Dialogo, non violenza. Lotta all’antisemitismo

Lasciando Castel Gandolfo per rientrare in Vaticano, come ogni settimana dopo il soggiorno dal lunedì pomeriggio al martedì sera, Leone XIV si ferma coi giornalisti. E nella Giornata della Memoria lancia un appello: “Bisogna pregare tanto per la pace. Noi piccoli possiamo alzare la voce e cerchiamo sempre il dialogo, non la violenza, specialmente oggi che ricordiamo la Shoah. Lottiamo contro tutte le forme di antisemitismo”.
Il Papa risponde alle domande sulle manovre Usa in acque mediorientali. Noi piccoli possiamo alzare la voce.
Nella Giornata della Memoria, Leone posta su X: “La Chiesa rimane fedele alla posizione ferma della Nostra Aetate contro tutte le forme di antisemitismo e respinge qualsiasi discriminazione per motivi etnici, di lingua, nazionalità o religione”. La memoria che diventa impegno. Ottantuno anni dopo la liberazione di Auschwitz, il richiamo è netto: pregare per la pace, lottare contro l’antisemitismo, scegliere sempre il dialogo.
Il filo del giorno corre da Castel Gandolfo alla Shoah, dalla memoria all’impegno quotidiano. Non violenza, ma dialogo. Leone XIV lo dice ai giornalisti lasciando la residenza dei Castelli, lo scrive nel giorno che non dimentica. Anche noi piccoli possiamo alzare la voce. Per la pace, contro ogni forma di odio.