Leone, il filo del giorno ·

Non omelie con l’IA. L’invidia clericalis pandemia

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Foto della puntata del 20 febbraio 2026: Non omelie con l’IA. L’invidia clericalis pandemia
Foto Vatican Media

Diffuso il dialogo del Papa con i preti di Roma che si è tenuto ieri. Quattro domande per quattro età. Leone XIV: “Resistete alla tentazione di preparare le omelie con l’intelligenza artificiale. L’IA mai arriverà a condividere la fede. L’invidia clericalis è una delle pandemie del clero”.

Sulla pastorale giovanile, il Papa riflette su smartphone e solitudine. Non solo uno tra i giovani. “I ragazzi vengono da famiglie in crisi. Il sacerdote non deve essere solo uno tra i giovani, ma offrire un modello: essere amico di Gesù riempie la vita. Molti giovani vivono isolamento incredibile. Con lo smartphone vivono soli anche se dicono ‘il mio amico è qui’, ma non c’è contatto umano. Un giovane mi ha chiesto: ‘Perché parla di comunione? Qual è il valore?’”.

Sull’inculturazione, il Papa lancia un monito sull’intelligenza artificiale. Non omelie con l’IA. “Ogni volta che torno a Roma trovo un’altra Roma. Resistete alla tentazione di preparare le omelie con l’intelligenza artificiale! Come i muscoli se non li utilizziamo muoiono, il cervello ha bisogno di essere utilizzato. Ma soprattutto: IA mai arriverà a condividere la fede! La gente vuole vedere la tua esperienza di aver conosciuto e amato Gesù Cristo”.

Sulla fraternità, il Papa denuncia l’invidia clericalis. Pandemia del clero. “L’invidia clericalis è pandemia del clero universale. Un sacerdote vede che un altro è chiamato a parrocchia più grande… allora si rompono i rapporti, pettegolezzi. Si distrugge invece di costruire fraternità”. Leone XIV racconta: “Sacerdoti di Chicago dal giorno dell’ordinazione si incontravano tutti i mesi. Quando uno aveva 93 anni, ancora si radunavano. Pregavano, studiavano insieme. Lo studio dev’essere permanente”.

Sui sacerdoti anziani. Gratitudine. “Vivere con spirito di gratitudine dal primo giorno del sacerdozio. Se parliamo di eutanasia ma siamo negativi sulla vita, come possiamo dire che la vita ha valore? Dobbiamo essere noi i primi testimoni”.

Il filo del giorno corre dall’intelligenza artificiale alla fraternità. Non omelie con l’IA. Leone XIV: i giovani vivono solitudine con lo smartphone. L’IA mai condividerà la fede. L’invidia clericalis è pandemia. L’esempio di Chicago: sacerdoti che si incontrano per tutta la vita. Gratitudine per la vocazione. Testimoni del valore della vita.​​​​​​​​​​​​​​​​