Leone, il filo del giorno ·

Pavia: da Sant’Agostino a Madre Cabrini, il Papa in Lombardia

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Foto della puntata del 20 giugno 2026: Pavia: da Sant’Agostino a Madre Cabrini, il Papa in Lombardia
Foto Vatican Media

Una giornata di pellegrinaggio. Leone XIV vola in Lombardia per incontrare i bambini malati al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO), venerare le reliquie del suo padre spirituale a Pavia e concludere davanti al Cuore di Santa Francesca Cabrini a Sant’Angelo Lodigiano, la santa nata lì e morta a Chicago, la sua città natale.

Al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, visita privata a medici, bambini in cura e famiglie. Leone XIV parla con semplicità: “Dio non vuole che nessuno soffra. Quello che ci promette è che sarà sempre presente. Quando siamo troppo deboli, ci manda degli angeli”. Ringrazia il CNAO “che fa miracoli” e i medici, “perché Dio opera nelle nostre vite anche tramite loro”. Prima di partire, il Padre Nostro insieme.

Alla Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, Leone XIV venera le reliquie di Sant’Agostino. Nell’omelia, un appello alla Chiesa pavese: tornare all’essenziale, a Cristo pietra angolare, senza disperdere energie in strutture secondarie. Cita Agostino: “Non uscire fuori di te, ritorna in te stesso: la verità abita nell’uomo interiore”. Agli agostiniani aveva detto prima: “Sant’Agostino non è nostro, è della Chiesa. La nostra missione è farlo conoscere”. In Piazza Vittoria invita i ragazzi: “basta con parole di odio, basta con il bullismo: siamo costruttori di pace”.

A Sant’Angelo Lodigiano, davanti al Cuore di Francesca Cabrini, Leone XIV lega la santa alla sua storia personale: “È nata qui, è morta a Chicago, la mia città natale”. Cita la Cabrini: “Nessun lavoro sarà troppo difficile, nessuna terra troppo lontana, nessuna persona troppo ferita per l’amore del Cuore di Gesù”. E lancia un appello ai giovani: conoscete Santa Francesca Cabrini, chi la conosce ne rimane conquistato.

Il filo del giorno è la santità come radice e come rotta. Agostino insegna a ritornare a se stessi, Cabrini a uscire verso gli altri: insieme sono il ritratto del cristianesimo che Leone XIV vuole.