Decorso regolare al Gemelli, il Papa ha ripreso a camminare e ha concelebrato la messa. E alle famiglie scrive: “Non mi è stato possibile essere tra voi”

Primo giorno dopo l’intervento di chirurgia toracica. Mentre in piazza San Pietro si chiude l’incontro sull’Amoris laetitia, Leone XIV segue dal decimo piano del Policlinico Gemelli.
Il dottor Luigi Carbone e il professor Stefano Margaritora comunicano gli esiti degli esami del sangue e della radiografia del torace eseguiti in mattinata. Confermano un decorso post-operatorio regolare, con valori nella norma per il tipo di intervento. Il Papa ha svolto la fisioterapia respiratoria e ha iniziato a camminare in stanza, con alimentazione ripresa regolarmente tra colazione e pranzo.
Leone XIV ha concelebrato la Messa in una sala allestita al decimo piano. La cappellina abitualmente usata per le celebrazioni papali al Gemelli è in ristrutturazione, come l’appartamento che ospitò Giovanni Paolo II e Francesco. Il Papa si trova sullo stesso piano, ma in un’ala diversa da quella dei predecessori.
Nel messaggio inviato ai partecipanti dell’incontro sull’Amoris laetitia, datato 13 ottobre, il giorno dell’operazione, scrive: “Come sapete, in questi giorni non mi è stato possibile essere tra voi”. Ringrazia le famiglie che hanno raccontato gioie, difficoltà e speranze, e assicura che leggerà i frutti del lavoro svolto, offrendo “a suo tempo” le proprie riflessioni. La richiesta finale è quella che ripete dal giorno dell’elezione: “Vi chiedo di pregare per me, come io faccio per voi”.
In piazza San Pietro la Messa conclusiva è stata presieduta dal cardinale Tagle, nuovo Decano, che ha letto l’omelia preparata dal Papa. Al centro l’inno alla carità di Paolo e un richiamo alla preghiera in famiglia, oggi “assai indebolita” in molte parti del mondo. Nella stessa celebrazione è stata manifestata la comunione ecclesiastica concessa da Leone XIV al Patriarca di Baghdad dei Caldei, Polis III Nona.
Il filo del giorno sta in una assenza che parla. La settimana sulla famiglia si chiude senza chi l’aveva convocata, e le sue parole sulla fragilità tornano da una stanza di ospedale.