Leone, il filo del giorno ·

La diplomazia non è tattica, ma carità pensante

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Foto della puntata del 17 gennaio 2026: La diplomazia non è tattica, ma carità pensante
Foto Vatican Media

Ponti. Invisibili per sostenere, saldi quando gli eventi sembrano difficili da arginare, di speranza quando il bene vacilla. La diplomazia del Papa non cerca vincitori né vinti, non costruisce barriere ma ricompone legami. È l’arte evangelica dell’incontro. Leone XIV lo scrive alla Pontificia Accademia Ecclesiastica che compie 325 anni. E lo dimostra ricevendo il Principe Alberto II di Monaco.

Nella lettera per il 325° anniversario dell’Accademia Ecclesiastica, il Papa traccia l’identikit del diplomatico vaticano. Non è una professione, ma una vocazione pastorale. “La nostra diplomazia nasce dal Vangelo: non è tattica, ma carità pensante; non cerca né vincitori né vinti, non costruisce barriere, ma ricompone legami autentici”. Fondata nel 1701 da Clemente XI, rinnovata da Francesco con la riforma della Curia, oggi l’Accademia è centro avanzato di alta formazione: integra competenze giuridiche, storiche, politiche, economiche, linguistiche con le doti umane e sacerdotali di giovani presbiteri.

Leone XIV ricorda che ogni parola pronunciata richiede ascolto: “Ascolto di Dio e ascolto dei piccoli, di coloro la cui voce spesso non viene udita”. I diplomatici del Papa sono chiamati a essere ponti. Il Papa affida gli alunni a sant’Antonio Abate, loro patrono, che seppe trasformare il silenzio del deserto in dialogo fecondo con Dio. “Siate sacerdoti dalla profonda spiritualità, per attingere dalla preghiera la forza dell’incontro con gli altri”.

Nell’udienza al Principe Alberto II di Monaco, la diplomazia pontificia diventa cronaca. Buone relazioni bilaterali, cura dell’ambiente, dignità umana. Nei cordiali colloqui in Segreteria di Stato si è sottolineato il contributo storico della Chiesa alla vita sociale del Principato. Poi lo sguardo si è allargato all’attualità internazionale: pace, sicurezza, Medio Oriente, Africa. Temi dove servono ponti, non muri.

Tra teoria e prassi, il filo del giorno unisce formazione e azione. La diplomazia vaticana cerca vie di riconciliazione là dove gli uomini innalzano muri. Leone XIV lo insegna ai futuri nunzi e lo pratica con i Principi. Trecento venticinque anni di una scuola che forma ponti viventi.​​​​​​​​​​​​​​​​