Leone, il filo del giorno ·

Anno di San Francesco: ottocento anni di pace

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Foto della puntata del 16 gennaio 2026: Anno di San Francesco: ottocento anni di pace

Ottocento anni fa, un sole nacque al mondo. Non in cielo, ma sulla terra: Francesco d’Assisi, che da figlio di mercante si fece povero, vero alter Christus. Oggi, mentre il Giubileo Ordinario si chiude, Papa Leone XIV apre un nuovo tempo di grazia: l’Anno di San Francesco, fino al 10 gennaio 2027. Con indulgenza plenaria.

La Penitenzieria Apostolica pubblica il decreto che indice l’Anno Giubilare per l’ottavo centenario della morte del Poverello. La speranza che ci ha resi pellegrini si trasformi in zelo e carità. Il nostro tempo non è molto diverso da quello di Francesco: carità che langue, ignoranza che dilaga, il virtuale che prende il sopravvento sul reale, violenze quotidiane, pace sempre più insicura. “Questo Anno sproni tutti noi, ciascuno secondo le proprie possibilità, ad imitare il poverello d’Assisi, a formarci sul modello di Cristo”.

L’indulgenza plenaria è concessa a tutti i fedeli che visitino in pellegrinaggio chiese francescane o luoghi intitolati a Francesco, con le consuete condizioni: confessione, comunione, preghiera secondo le intenzioni del Papa. Il Perdono d’Assisi si estende al mondo intero. Quella grazia che Papa Onorio III concesse a Francesco 800 anni fa per la Porziuncola – il perdono per chi confessato e comunicato visitasse l’antica chiesetta – oggi risuona in ogni angolo della terra. Anziani, infermi, chi non può uscire di casa potrà ugualmente conseguire l’indulgenza unendosi spiritualmente alle celebrazioni, offrendo preghiere e sofferenze.

Il decreto cita le parole di Francesco: “Non ci sia mai alcun frate al mondo che, dopo aver visto i tuoi occhi, se ne torni via senza il tuo perdono misericordioso, se egli lo chiede”. Misericordia, perdono, indulgenza: tre parole che diventano una sola strada. La Penitenzieria chiede a tutti i sacerdoti di rendersi disponibili “con spirito pronto, generoso e misericordioso” alla celebrazione del Sacramento della Riconciliazione.

Dal Giubileo della speranza all’Anno di Francesco. Leone XIV chiude un tempo di grazia e ne apre un altro, senza soluzione di continuità. Farsi santi nella contemporaneità sull’esempio del Serafico Patriarca. Testimoni costanti di pace in un tempo che ne ha disperato bisogno. Pellegrini che non smettono di camminare.