Confessori, esorcisti, filantropi: il Papa e i cantieri della misericordia

Una giornata densa, apparentemente frammentata tra incontri molto diversi. Ma il filo c’è, ed è lo stesso: la Chiesa come “casa di misericordia”, che agisce attraverso il confessionale, la carità organizzata, la lotta al male e persino la matematica.
Al corso sul foro interno della Penitenzieria Apostolica, Leone XIV parla ai futuri confessori con una franchezza insolita. Il sacramento della riconciliazione resta “inutilizzato”, dice, perché i cristiani “rimangono per lungo tempo in stato di peccato” piuttosto che accostarsi con semplicità al confessionale. Poi una domanda che suona quasi come una provocazione: “Quei cristiani che hanno responsabilità gravi nei conflitti armati, hanno l’umiltà e il coraggio di confessarsi?” Il confessionale, conclude, non è solo luogo di perdono individuale: chi depone le armi dell’orgoglio “diventa un operatore di riconciliazione nella vita di ogni giorno”.
Alla Fondazione Cattolica, Leone XIV rilancia la tradizione del movimento cattolico italiano nata dalla Rerum novarum: cooperative, casse rurali, società di mutuo soccorso come risposta concreta alla questione sociale. Elogia l’Academy per il Terzo Settore in collaborazione con l’Università Cattolica e la Università LUMSA , e il Festival della Dottrina Sociale. Ma l’incoraggiamento arriva con un avvertimento: “Coltivate lo spirito che anima la vostra intraprendenza e lo stile evangelico, perché vi sia coerenza tra i fini e i mezzi”.
Due messaggi completano la giornata. Al network FADICA - Catholic Philanthropy Network, che celebra cinquant’anni di filantropia cattolica negli Stati Uniti, il Papa ricorda che “ogni atto di amore per il prossimo è in qualche modo un riflesso della carità divina”. Alla Giornata Internazionale della Matematica – tema “Matematica e speranza” – Leone XIV, che fu insegnante di matematica e fisica, invita a “umanizzare la sfera digitale” e a fare dell’intelligenza artificiale un’opportunità di fraternità.
In udienza privata, il presidente e il vicepresidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti. Nessun comunicato ufficiale, ma l’incontro dura mezz’ora. Vengono illustrati al Papa la struttura dell’associazione, la situazione “sempre più diffusa” di persone disturbate dall’azione del demonio, la necessità di esorcisti in ogni diocesi e di una stretta collaborazione con medici e psichiatri.
Il filo del giorno è la misericordia declinata in tutte le sue forme: sacramentale, caritativa, liberatrice. Leone XIV non lascia nulla ai margini: né il confessionale quasi deserto, né il demonio, né gli algoritmi. La casa della misericordia ha molte stanze.