Leone, il filo del giorno ·

Annunciazione: gerarchia, vocazione e dialogo islamico: il Papa nella settimana delle Palme

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Foto della puntata del 25 marzo 2026: Annunciazione: gerarchia, vocazione e dialogo islamico: il Papa nella settimana delle Palme
Foto Vatican Media

Solennità dell’Annunciazione, ultima udienza generale prima della Domenica delle Palme. Leone XIV parla alla gerarchia come servizio, ai giovani come vocazione, ai cristiani e musulmani africani come fratellanza possibile. Tre registri diversi, una sola urgenza: la Chiesa che si prepara alla Pasqua.

All’Udienza Generale, la catechesi sulla Lumen gentium entra nel capitolo III: la dimensione gerarchica della Chiesa. Leone XIV sgombra subito il campo da equivoci: la gerarchia “non è una costruzione umana funzionale all’organizzazione interna”, ma “una divina istituzione” a servizio della missione. Richiama Paolo VI: la gerarchia è “nata dalla carità di Cristo”. Vescovi, presbiteri e diaconi non sono un apparato: sono un servizio, indicato dalla Scrittura stessa con il termine “diakonia”. In chiusura, chiede preghiera per ministri “ardenti di carità evangelica”.

Al Procmura — il programma per le relazioni cristiano-musulmane in Africa, con sede in Kenya — Leone XIV porta un messaggio in vista del viaggio africano. Cita Nostra aetate: la Chiesa “non rigetta nulla di quanto è vero e santo” nelle altre religioni. E riprende le parole dette ai leader religiosi mondiali nell’ottobre 2025: la responsabilità comune è “aiutare il nostro popolo a liberarsi dalle catene del pregiudizio, dell’ira e dell’odio” per diventare “profeti del nostro tempo”.

Tre notizie in parallelo. Leone XIV pubblica il messaggio per la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni: la vocazione come “scoperta interiore del dono di Dio”, che nasce dal silenzio e dall’amicizia con il “pastore bello” — citando il greco del Vangelo di Giovanni. Nomina mons. Anthony Randazzo, vescovo australiano, nuovo Prefetto del Dicastero per i Testi Legislativi. E chiude la giornata dell’Annunciazione invitando a seguire il “sì” di Maria.

Il filo del giorno è l’obbedienza come libertà. La gerarchia che serve, i giovani che ascoltano, i cristiani e i musulmani che dialogano: Leone XIV prepara la Chiesa alla Pasqua con la stessa parola di Maria: eccomi.​​​​​​​​​​​​​​​​