Leone, il filo del giorno ·

Canterbury, Bosnia, Vietnam, trapianti: una giornata di relazioni e di vita

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Foto della puntata del 26 marzo 2026: Canterbury, Bosnia, Vietnam, trapianti: una giornata di relazioni e di vita

Quattro appuntamenti senza un filo apparente. Ma tutti, a ben guardare, ruotano attorno allo stesso centro: la cura dell’altro come forma di comunione.

Leone XIV invia un messaggio per l’insediamento di dame Sarah Mullally come nuova Arcivescova di Canterbury. Il tono è fraterno e diretto: ricorda i sessant’anni dalla storica dichiarazione di Paolo VI e Michael Ramsey, riconosce che il cammino ecumenico “non è stato sempre lineare” ma che le differenze “non possono impedirci di riconoscerci fratelli e sorelle in Cristo”. Fa sue le parole di Francesco: “sarebbe uno scandalo se, a causa delle nostre divisioni, non adempiessimo la nostra vocazione comune di far conoscere Cristo”.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri della Bosnia ed Erzegovina, Borjana Krišto, è ricevuta in Vaticano. Dopo l’udienza alla presidenza collegiale di due settimane fa, è il secondo contatto ravvicinato con Sarajevo in poco tempo. I temi: la situazione della comunità cattolica, le questioni aperte nei rapporti Chiesa-Stato, l’allargamento dell’Unione Europea ai Balcani occidentali. La Bosnia rimane tra le priorità diplomatiche di Leone XIV.

Al Centro Nazionale Trapianti, il Papa ricorda che settant’anni fa il beato don Carlo Gnocchi chiese che le sue cornee fossero donate dopo la morte. Da quel gesto pionieristico nasce una riflessione che Leone XIV rilancia: la donazione di organi è “espressione della fraternità universale”, non si esaurisce nella sua utilità sociale. Avverte contro la “logica del prezzo e dell’efficienza” e incoraggia la ricerca affinché “il progresso scientifico rimanga orientato al bene integrale della persona”.

Il telegramma per la morte del cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân, arcivescovo emerito di Ho Chi Minh City, chiude la giornata. Una vita di “semplicità evangelica e umiltà”, ricorda il Papa.

Il filo del giorno è il dono — di sé, degli organi, della fede, del dialogo. Leone XIV lo dice in quattro lingue diverse, a quattro interlocutori diversi: la vita si custodisce solo donandola.