Leone, il filo del giorno ·

La giornata di Monaco: il Papa agostiniano nel Principato cattolico

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Foto della puntata del 28 marzo 2026: La giornata di Monaco: il Papa agostiniano nel Principato cattolico
Foto Vatican Media

Un elicottero decolla dal Vaticano alle 7.22 e atterra a Monaco alle 9.03. In poco più di dieci ore Leone XIV attraversa l’intero arco del secondo viaggio apostolico: il Palazzo del Principe, la cattedrale, i giovani di Santa Devota, lo Stadio Louis II.

Al Palazzo del Principe, dopo la cerimonia con Alberto II e Charlène, Leone XIV rivolge alla popolazione dal balcone un discorso sulla “vocazione alla piccolezza”: nella Bibbia “i piccoli fanno la storia”. Il monito è preciso: il Regno di Dio “scuote le strutture di peccato che scavano abissi tra poveri e ricchi, fra privilegiati e scartati”. Ogni talento ha una destinazione universale: non va trattenuto, ma ridistribuito.

Alla cattedrale, Leone XIV indica alla comunità cattolica la missione di “difendere l’uomo, tutto l’uomo e tutti gli esseri umani”, proteggendo la vita “dal concepimento alla fine naturale”. In una comunità cosmopolita dove convivono persone di ogni nazionalità, le differenze non devono mai diventare “occasione di divisione in classi sociali”. Dona all’arcidiocesi una statua di san Francesco con una colomba — pace “che non si trattiene, ma si offre”.

Davanti alla chiesa di Santa Devota, ai giovani e catecumeni che si preparano al battesimo pasquale Leone XIV indica san Carlo Acutis — venerato qui accanto alla martire Devota — e la sua immagine dell’Eucaristia come “autostrada per il Cielo”. Ciò che dà solidità alla vita è l’amore, non il cambiamento continuo.

Allo Stadio Louis II, la Messa. L’omelia parte dal verdetto del sinedrio contro Gesù — “calcolo politico fondato sulla paura” — e arriva al presente: “quanti calcoli si fanno nel mondo per uccidere innocenti”. La purificazione dagli idoli del potere e del denaro è la condizione della pace: “non mero equilibrio di forze, ma opera di cuori purificati, di chi vede nell’altro un fratello da custodire, non un nemico da abbattere”.

Il filo del giorno è il motto del viaggio — “Je suis le Chemin, la Vérité et la Vie” — vissuto tappa per tappa. Il Papa agostiniano in un Principato cattolico ha detto la stessa cosa in quattro luoghi diversi: il Vangelo non protegge i privilegi, li scuote. E inizia la Settimana Santa.