Leone, il filo del giorno ·

La liturgia cuore della Chiesa: il Papa apre il nuovo ciclo di catechesi

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Foto della puntata del 20 maggio 2026: La liturgia cuore della Chiesa: il Papa apre il nuovo ciclo di catechesi
Foto Vatican Media

Chiuso il ciclo sulla Lumen gentium, Leone XIV apre oggi quello sulla Sacrosanctum Concilium, la Costituzione sulla liturgia. In piazza San Pietro è presente anche il Catholicos armeno Aram I, accolto con un saluto fraterno e una preghiera per la pace in Libano.

Leone XIV saluta Aram I davanti a tutti i fedeli: “Questa visita fraterna rappresenta un’importante occasione per rafforzare i legami di unità”. E invita l’assemblea a pregare “per la pace in Libano e nel Medio Oriente, ancora una volta straziato dalla violenza”. L’ecumenismo non è solo dialogo teologico: è preghiera comune per i popoli che soffrono.

La catechesi inaugura il nuovo ciclo sulla Sacrosanctum Concilium. Leone XIV chiarisce subito che i Padri conciliari non volevano solo riformare i riti, ma condurre la Chiesa a contemplare “il mistero di Cristo”. La liturgia è definita “culmine e fonte” di tutta l’azione ecclesiale: non sostituisce la predicazione o il servizio ai poveri, ma li nutre e li orienta. Cita Agostino: celebrando l’Eucaristia, la Chiesa “riceve il Corpo del Signore e diventa ciò che riceve”. E cita Francesco: “Il mondo ancora non lo sa, ma tutti sono stati invitati al banchetto di nozze dell’Agnello”.

Il filo del giorno è la liturgia come porta aperta sul mondo. La presenza di Aram I e la catechesi sulla Sacrosanctum dicono la stessa cosa: la Chiesa non celebra per sé stessa, ma per il mondo intero.