Leone, il filo del giorno ·

Il Papa e i poveri: “Dio ha taciuto il nome del ricco, ha rivelato quello del povero”

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Foto della puntata del 14 giugno 2026: Il Papa e i poveri: “Dio ha taciuto il nome del ricco, ha rivelato quello del povero”
Foto Vatican Media

Prima domenica dopo il rientro dalla Spagna. Leone XIV si affaccia per l’Angelus, ringrazia il popolo spagnolo e pubblica il Messaggio per la X Giornata Mondiale dei Poveri. Due testi che dicono la stessa cosa: la gratuità come cuore del Vangelo.

All’Angelus, il Vangelo dei dodici apostoli inviati in missione. Leone XIV si sofferma sullo sguardo di Gesù sulle folle: “Vede l’oppressione che schiaccia e la violenza che toglie la forza. Vede volti ridotti a maschere, famiglie spezzate dal male e giovani illusi da falsi ideali“. Tra i dodici c’è Pietro, il primo, e Giuda, l’ultimo: “per ricordarci che si può seguire Gesù e tradirlo, ma il Vangelo rimane per tutti parola viva e vera”. La missione nasce dal dono: gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.

Dopo l’Angelus, il ringraziamento alla Spagna: “Ringrazio il popolo spagnolo che mi ha accolto con grande entusiasmo e devozione“. E in spagnolo: “Que Dios bendiga siempre a España!” Ricorda anche i nuovi beati: due sacerdoti moravi, nove salesiani polacchi e il missionario romano Nazareno Lanciotti, beatificato ieri in Brasile nel Mato Grosso, martire perché “difendeva i più poveri in nome del Vangelo”.

Pubblicato il Messaggio per la X Giornata Mondiale dei Poveri, che si celebrerà il 15 novembre. Il titolo è dal Salmo 14: “Il Signore è il rifugio del povero”. Leone XIV denuncia che “il grido di giustizia dei poveri viene spento con tecniche sempre più subdole” e che “l’ambiente digitale radicalizza il pregiudizio nei loro riguardi”. Cita Agostino sulla parabola di Lazzaro: “Dio ha taciuto il nome del ricco e ha rivelato quello del povero”. E chiude con Francesco d’Assisi: scambiare i propri abiti con quelli di un mendicante è ancora possibile.

Il filo del giorno è il ritorno come nuovo inizio. La Spagna ha insegnato che la missione non finisce con il viaggio: ricomincia dove si trovano i poveri.