Leone, il filo del giorno ·

Agostino, gli scrittori e l’Eucaristia: “Siate ciò che vedete, ricevete ciò che siete”

di

Foto della puntata del 24 giugno 2026: Agostino, gli scrittori e l’Eucaristia: “Siate ciò che vedete, ricevete ciò che siete”
Foto Vatican Media

All’Udienza Generale la catechesi sull’Eucaristia, poi gli scrittori per il centenario della Libreria Editrice Vaticana. Due testi che parlano della stessa cosa: la parola - scritta o proclamata - come luogo in cui Dio si fa presente.

All’Udienza Generale, quarta catechesi sulla Sacrosanctum Concilium. Leone XIV parte da Agostino sui neobattezzati: “Siate ciò che vedete, e ricevete ciò che siete”. L’Eucaristia non è rito isolato: è la forma del sacrificio spirituale dei cristiani, via dell’unione con Dio e tra di noi. Liturgia della Parola e Liturgia eucaristica “sono così strettamente congiunte da formare un unico atto di culto”. L’Eucaristia è il Pane del cammino che ci conduce fino al giorno in cui “Dio sarà tutto in tutti”.

Agli scrittori riuniti per il centenario della Libreria Editrice Vaticana — fondata nel 1926 — Leone XIV propone tre dimensioni dello scrivere: atto di verità (“non siamo mai padroni della verità, è lei a conquistarci”), gesto di umanità (chi legge “vive tante vite oltre alla propria”) e incontro con Dio (“quando andiamo al fondo della nostra umanità, non siamo distanti da Dio”). Cita Paolo VI: abbiamo bisogno di voi, della vostra immaginazione, per creare spazi di libertà e di autenticità.

Il filo del giorno è la parola come luogo della grazia. L’Eucaristia che trasforma e la letteratura che apre: Leone XIV ripete che la verità non si possiede, si riceve.