Giovani da Uganda e Terra Santa a Castel Gandolfo: “La pace regni nelle vostre case”

A Castel Gandolfo, nel Borgo Laudato si’, la musica diventa preghiera. Leone XIV accoglie giovani da Uganda, Terra Santa e Italia per “Cantico di Pace”, con Andrea Bocelli e il coro ABF Voices, nel centenario del transito di San Francesco.
Il Papa parte dal coro come immagine di concordia: “Voci diverse in un’armonia, dove ciascuna contribuisce con qualcosa di unico all’insieme”. Ricorda che Scrittura e Liturgia parlano di “cori di angeli e santi” non perché cantino sempre, ma perché uniti nell’amore contemplano Dio insieme. Ai giovani chiede di riconoscere nell’esperienza appena vissuta qualcosa di più grande di ciascuno: la bellezza che, come un ruscello che riporta alla sorgente, ci conduce a Dio stesso.
Ai giovani ricorda: “Siete stati fatti per cose grandi e il mondo intero non basta a saziare la vostra sete di senso e felicità”. Prega perché la pace regni nelle loro case e “in tutti quei luoghi nel mondo che continuano a soffrire a causa della violenza”. Un pensiero che pesa in modo particolare, pronunciato davanti a ragazzi ugandesi e della Terra Santa. Ringrazia infine la Fondazione Bocelli per il lavoro sui giovani svantaggiati: la musica come servizio allo sviluppo integrale della persona.
Il filo del giorno è la bellezza come cammino verso Dio. A Castel Gandolfo, un coro di giovani da terre ferite diventa preghiera per il mondo intero.