Leone, il filo del giorno ·

Tra Vallepietra e Subiaco: il silenzio che riporta alle radici

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Foto della puntata del 22 luglio 2026: Tra Vallepietra e Subiaco: il silenzio che riporta alle radici
Foto Vatican Media

Non una fuga dal mondo, ma un ritorno alle sue radici. Leone XIV lascia Castel Gandolfo per un nuovo pellegrinaggio a sorpresa: prima il santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, sui Monti Simbruini, poi i monasteri benedettini di Subiaco. Dopo Montecassino, visitata lunedì, il riposo estivo del Papa assume sempre più la forma di un itinerario spirituale tra silenzio, preghiera e memoria cristiana.

Davanti all’antico affresco di Vallepietra, Leone XIV si raccoglie in preghiera e poi si affaccia per salutare i fedeli: “Qui è così bello che ci fa ricordare quel desiderio nel cuore di tutti noi di cercare Dio, di cercare la santità, di cercare l’aiuto di Dio che non ci abbandona mai”. Riposare, per il Papa, è ritrovare l’essenziale.

A Subiaco entra nella grotta in cui san Benedetto iniziò il proprio cammino monastico, prega davanti all’affresco di san Francesco, visita Santa Scolastica e la biblioteca che custodisce il “De civitate Dei” stampato nel 1467. Sul libro degli ospiti lascia un invito: “Ora et labora… pregare insieme a tutta la Chiesa per la pace nel mondo”.

Il filo del giorno corre da Castel Gandolfo alle grotte dei Monti Simbruini, da Benedetto a Francesco, dalla contemplazione alla pace. Il silenzio non allontana dalla storia: restituisce la forza per abitarla. Leone XIV torna alle radici della vita monastica per ricordare alla Chiesa e al mondo che la pace comincia da un cuore capace di fermarsi, ascoltare e pregare.