Leone, il filo del giorno ·

Udienza al presidente Aoun. “Serie preoccupazioni” sull’attuazione dell’intesa tra Usa, Israele e Libano

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Foto della puntata del 20 agosto 2026: Udienza al presidente Aoun. “Serie preoccupazioni” sull’attuazione dell’intesa tra Usa, Israele e Libano
Foto Vatican Media

Nel Palazzo Apostolico Leone XIV riceve il presidente della Repubblica del Libano, Joseph Aoun, che incontra poi il cardinale Pietro Parolin e monsignor Paul Richard Gallagher. Al centro dei colloqui il Trilateral Framework Agreement firmato da Stati Uniti, Israele e Libano per stabilizzare i confini meridionali del Paese. La Santa Sede esprime compiacimento per la firma, ma anche “serie preoccupazioni” per le difficoltà nella sua esecuzione, assicurando il proprio sostegno.

Nello stesso giorno esce il Messaggio per l’XI Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, il 1° settembre, sul versetto di Isaia delle spade forgiate in vomeri. Il Papa lega ciò che spesso si tiene separato: crisi ambientale e guerre non sono fenomeni indipendenti, ma un’unica invocazione di guarigione e di pace che sale da un mondo ferito.

La guerra, scrive, lascia ferite ben oltre il campo di battaglia: distrugge ecosistemi, contamina aria e acqua, mina la sicurezza alimentare, alimenta povertà e nuove tensioni. È un fallimento non solo politico ma morale e spirituale, una contro-testimonianza al Vangelo della pace. E le radici stanno nel cuore dell’uomo: Leone XIV riprende Benedetto XVI, “i deserti esteriori si moltiplicano nel mondo, perché i deserti interiori sono diventati così ampi”.

Da qui la proposta: immaginare un mondo in cui le energie oggi investite nella guerra siano dirette allo sviluppo umano integrale. Gli strumenti veri della pace non sono le armi, ma verità, dialogo, pazienza, giustizia, misericordia, cura. Tre gli ecosistemi da custodire: il creato, le relazioni umane, il cuore stesso dell’uomo.

Il filo del giorno: un’udienza su un accordo di confine che stenta a diventare realtà e un messaggio che ricorda quanto le tregue firmate reggano poco se non cambiano gli uomini che le firmano. La pace si negozia ai confini, ma comincia nel cuore.