Leone, il filo del giorno ·

Il viaggio in America Latina si farà: “Sono felice di poter tornare nel continente nel quale ho vissuto tanti momenti della mia vita”

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Foto della puntata del 26 ottobre 2026: Il viaggio in America Latina si farà: “Sono felice di poter tornare nel continente nel quale ho vissuto tanti momenti della mia vita”
Foto Vatican Media

Due settimane dopo l’operazione, la Sala Stampa scioglie la riserva.

Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre, “secondo il programma precedentemente pubblicato”: il viaggio si fa. Era l’appuntamento che l’intervento al torace aveva messo in dubbio, e il comunicato lo conferma senza modifiche al programma.

La motivazione è clinica e firmata. Il dottor Luigi Carbone attesta “la buona salute e le condizioni cliniche favorevoli” e, sulla base degli esami, “non si ravvisano controindicazioni” al viaggio. La Sala Stampa ricorda che l’operazione è andata “con successo e senza complicazioni”, che la patologia “era localizzata” e che non servono altri trattamenti oncologici. Dal rientro in Vaticano il Papa ha adattato il programma “in accordo con i medici”, alternando impegni pubblici e riposo.

Intanto la giornata è già una mappa: la presidente slovena Nataša Pirc Musar con il marito, il vescovo di Manzini in eSwatini, il cardinale Giorgio Marengo da Ulaanbaatar, le credenziali del nuovo ambasciatore del Cile, le Suore della Carità in capitolo generale. E un telegramma per la morte del cardinale Paolo Romeo.

Il filo del giorno sta in un verbo: tornare. Per chiunque altro sarebbe una trasferta pastorale, per Robert Prevost è il continente dove è stato missionario agostiniano e vescovo di Chiclayo. La prima cosa che fa un Papa appena operato per un tumore è confermare il ritorno nel posto che lo ha formato, e chiedere che serva ad “aprire i nostri cuori gli uni agli altri”.