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Medjugorje cambia visitatore apostolico. Ai terremotati: “ripartire dal centro”

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Foto della puntata del 31 ottobre 2026: Medjugorje cambia visitatore apostolico. Ai terremotati: “ripartire dal centro”
Foto Vatican Media

Vigilia di Tutti i Santi, e si apre con una decisione su uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati d’Europa.

Il Papa accetta la rinuncia di mons. Aldo Cavalli e affida a mons. Francesco Cavina, vescovo emerito di Carpi, l’incarico di visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje. La nomina è “a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis”, formula che tiene tutto nelle mani della Santa Sede. Due anni dopo il nihil obstat alle devozioni, cambia l’uomo che accompagna il discernimento.

In Vaticano riceve i delegati dei Comuni del Centro Italia a dieci anni dalla sequenza sismica. Rilegge Neemia, perché “per ricostruire è necessario acquisire occhi capaci di scorgere in una rovina il progetto di una casa e di una città”, e il profeta Aggeo, che richiama al tempio prima che alle case. Da qui l’indicazione a ripartire dal centro, “da Dio, dalle persone, dal bene comune, dalle relazioni”, e a ricostruire “nel minor tempo possibile, in sicurezza e in modo trasparente”.

In Aula Paolo VI accoglie i pellegrini di Villanova University e University of Notre Dame, alla vigilia delle partite di basket tra i due atenei. Lo sport è “una medicina per il corpo e per lo spirito, quando è praticato bene”, e nella rivalità gli avversari “non sono certamente nemici”. Con Pier Giorgio Frassati ricorda che nessuno nasce campione come nessuno nasce santo: la santità chiede un allenamento quotidiano nell’amore.

Dal Dicastero per l’Evangelizzazione il tema della 101ª Giornata missionaria mondiale, “L’amore di Cristo ci invia”. Martedì il briefing sul viaggio in Uruguay, Argentina e Perù, dal 6 al 17 novembre.

Il filo del giorno è una santità senza scorciatoie: nelle macerie da rialzare, nel discernimento che accompagna Medjugorje, nelle palestre dove si impara a non confondere l’avversario con il nemico.