Leone, il filo del giorno ·

Che cosa cerchi?

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Foto della puntata del 27 dicembre 2025: Che cosa cerchi?

A Parigi si apre l’incontro europeo dei giovani di Taizé. Dal Vaticano parte un messaggio firmato dal cardinale Parolin a nome di Leone XIV. E la domanda del 2025 diventa l’appello per il 2026: che cosa cerchi?

Il messaggio riprende la lettera di frère Matthew, priore di Taizé: “Che cosa cerchi?”. Il Papa vi invita a non temere questa domanda, ma a portarla nella preghiera e nel silenzio, convinti che Cristo cammina al vostro fianco e si lascia trovare da chi lo cerca con cuore sincero.

In “questa fine d’anno segnata da tante prove per la nostra famiglia umana”, l’ospitalità generosa ricevuta a Parigi “è un messaggio forte rivolto al mondo”. Il Papa cita sé stesso dall’incontro ecumenico di Iznik: “La riconciliazione è oggi un appello che viene da tutta l’umanità afflitta dai conflitti. Il desiderio di piena comunione tra tutti i credenti in Gesù Cristo si accompagna sempre alla ricerca della fraternità tra tutti gli esseri umani”.

L’appello finale: diventare “pellegrini di fiducia, artigiani di pace e riconciliazione, capaci di portare intorno a voi una speranza umile e gioiosa”.

Migliaia di giovani a Parigi per Taizé. Fine anno, chiusura del Giubileo, 1700 anni dal Concilio di Nicea. E una domanda che attraversa tutto: che cosa cerchi? Non temere la domanda. Un Papa che ai giovani non offre risposte facili, ma invita alla preghiera e al silenzio. Che ricorda: Cristo si lascia trovare da chi lo cerca con cuore sincero. Che affida una missione: essere pellegrini di fiducia in un’umanità afflitta dai conflitti. Riconciliazione tra credenti e fratellanza tra tutti. Dal Giubileo della speranza al nuovo anno: la domanda resta. Che cosa cerchi?