Leone, il filo del giorno · 16 puntate

Il filo del giorno, dicembre 2025

Le puntate di dicembre 2025 della rubrica quotidiana di Riccardo Benotti su papa Leone XIV.

  1. Dio ama sperare con il cuore dei piccoli

    Ultimo giorno dell’anno. Udienza generale al mattino, Te Deum alla sera. Leone XIV chiude il 2025 guardando ai segni del Giubileo: cammino, porta, perdono. E ricorda che il mondo va avanti spinto dalla speranza di persone semplici.

  2. L’ascolto che fa i sindaci

    Lunedì 29 dicembre. Due udienze: i sindaci italiani dell’ANCI - Associazione nazionale Comuni italiani e i pellegrini spagnoli di Alcalá de Henares. Leone XIV parla di responsabilità, servizio, ascolto. E cita La Pira e Mazzolari per ricordare: governare è…

  3. La famiglia che fugge

    Festa della Santa Famiglia. All’Angelus, Leone XIV sceglie la fuga in Egitto. E racconta di un tiranno accecato dalla paura, di un nido d’amore che porta in salvo la luce, di famiglie chiamate a resistere ai miraggi del mondo.

  4. Che cosa cerchi?

    A Parigi si apre l’incontro europeo dei giovani di Taizé. Dal Vaticano parte un messaggio firmato dal cardinale Parolin a nome di Leone XIV. E la domanda del 2025 diventa l’appello per il 2026: che cosa cerchi?

  5. La via disarmata di Stefano

    Santo Stefano. Il giorno dopo Natale. Leone XIV all’Angelus sceglie di parlare di martirio come nascita, di luce che non si spegne, di forza disarmata. E dice una frase che pesa: “Il cristiano non ha nemici, ma fratelli e sorelle”.

  6. La responsabilità è la via della pace

    Messa del giorno di #Natale. Urbi et Orbi a mezzogiorno. Leone XIV nella sua prima Natività da Papa sceglie parole che pesano: pace non è assenza di guerra, ma responsabilità. E chiama ogni conflitto per nome.

  7. La luce nasce nella notte

    Notte di Natale. San Pietro gremita, piazza San Pietro piena. Leone XIV esce a salutare chi non è entrato in basilica: “Ammiro e rispetto e ringrazio il vostro coraggio e la vostra volontà di essere qui questa sera”. Poi celebra la sua prima Messa di Natale…

  8. Almeno un giorno di pace

    Sotto la pioggia, all’uscita di Villa Barberini a Castel Gandolfo, Leone XIV si ferma con i giornalisti. E lancia un appello che pesa come una pietra: almeno a Natale, un giorno di tregua. Almeno 24 ore.

  9. Il coraggio di essere amici

    Due giorni alla vigilia. Leone XIV riunisce la Curia per gli auguri di Natale e consegna alla Chiesa una Lettera apostolica sul ministero presbiterale. Poi incontra i dipendenti vaticani con le famiglie. Una giornata densa, che disegna il volto di una Chiesa…

  10. La giustizia di Giuseppe

    Quarta Domenica di Avvento. All’Angelus, Leone XIV guarda a Giuseppe di Nazaret. E lo presenta non come figura da cartolina natalizia, ma come uomo fragile e coraggioso. Uno di noi.

  11. Sperare è generare. E discernere insieme

    L’ultima udienza giubilare del sabato. Il Natale alle porte. E l’annuncio del primo Concistoro straordinario del pontificato. Leone XIV conclude un ciclo e ne apre un altro, con una parola che attraversa tutto: generare.

  12. C’è spazio per tutti

    “Che bello incontrarci a pochi giorni dal Natale!”. Leone XIV accoglie i ragazzi dell’Azione Cattolica nell’Aula Paolo VI. E parte dal presepio per dire una cosa semplice ma radicale: attorno al Signore che si fa uomo, c’è spazio per tutti.

  13. Una pace disarmata e disarmante

    Il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2026. Un’udienza con i consulenti del lavoro. Una visita al Senato della Repubblica per scoprire il Bambino Gesù nel presepe. Leone XIV costruisce una riflessione potente: la pace non è un ideale lontano, è una…

  14. Il cuore inquieto che cerca la pace

    Cor inquietum. Il cuore inquieto. Leone XIV lo cita nell’udienza generale di questa mattina in piazza San Pietro, riprendendo Agostino: “Signore, ci hai fatti per te e il nostro cuore è inquieto, finché non riposa in te”. Ma cosa significa davvero?

  15. Chi ama canta, chi canta porta amore

    “Veramente bravissimi, questi ragazzi!”. Leone XIV entra nella Scuola pontificia Paolo VI a Castel Gandolfo e il suo volto si illumina. I bambini hanno preparato un coro di canti di Natale. In italiano, latino, inglese, spagnolo.

  16. La luce del Presepe e l’ombra dell’odio

    Un Presepe che custodisce la fede di un territorio; un albero che ricorda una speranza che non appassisce; un’opera costaricana che celebra migliaia di vite salvate. E poi, all’improvviso, la notte di Sydney. La giornata di Leone XIV è un incontro netto tra…