Il filo del giorno, dicembre 2025
Le puntate di dicembre 2025 della rubrica quotidiana di Riccardo Benotti su papa Leone XIV.
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Dio ama sperare con il cuore dei piccoli
Ultimo giorno dell’anno. Udienza generale al mattino, Te Deum alla sera. Leone XIV chiude il 2025 guardando ai segni del Giubileo: cammino, porta, perdono. E ricorda che il mondo va avanti spinto dalla speranza di persone semplici.
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L’ascolto che fa i sindaci
Lunedì 29 dicembre. Due udienze: i sindaci italiani dell’ANCI - Associazione nazionale Comuni italiani e i pellegrini spagnoli di Alcalá de Henares. Leone XIV parla di responsabilità, servizio, ascolto. E cita La Pira e Mazzolari per ricordare: governare è…
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La famiglia che fugge
Festa della Santa Famiglia. All’Angelus, Leone XIV sceglie la fuga in Egitto. E racconta di un tiranno accecato dalla paura, di un nido d’amore che porta in salvo la luce, di famiglie chiamate a resistere ai miraggi del mondo.
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Che cosa cerchi?
A Parigi si apre l’incontro europeo dei giovani di Taizé. Dal Vaticano parte un messaggio firmato dal cardinale Parolin a nome di Leone XIV. E la domanda del 2025 diventa l’appello per il 2026: che cosa cerchi?
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La via disarmata di Stefano
Santo Stefano. Il giorno dopo Natale. Leone XIV all’Angelus sceglie di parlare di martirio come nascita, di luce che non si spegne, di forza disarmata. E dice una frase che pesa: “Il cristiano non ha nemici, ma fratelli e sorelle”.
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La responsabilità è la via della pace
Messa del giorno di #Natale. Urbi et Orbi a mezzogiorno. Leone XIV nella sua prima Natività da Papa sceglie parole che pesano: pace non è assenza di guerra, ma responsabilità. E chiama ogni conflitto per nome.
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La luce nasce nella notte
Notte di Natale. San Pietro gremita, piazza San Pietro piena. Leone XIV esce a salutare chi non è entrato in basilica: “Ammiro e rispetto e ringrazio il vostro coraggio e la vostra volontà di essere qui questa sera”. Poi celebra la sua prima Messa di Natale…
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Almeno un giorno di pace
Sotto la pioggia, all’uscita di Villa Barberini a Castel Gandolfo, Leone XIV si ferma con i giornalisti. E lancia un appello che pesa come una pietra: almeno a Natale, un giorno di tregua. Almeno 24 ore.
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Il coraggio di essere amici
Due giorni alla vigilia. Leone XIV riunisce la Curia per gli auguri di Natale e consegna alla Chiesa una Lettera apostolica sul ministero presbiterale. Poi incontra i dipendenti vaticani con le famiglie. Una giornata densa, che disegna il volto di una Chiesa…
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La giustizia di Giuseppe
Quarta Domenica di Avvento. All’Angelus, Leone XIV guarda a Giuseppe di Nazaret. E lo presenta non come figura da cartolina natalizia, ma come uomo fragile e coraggioso. Uno di noi.
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Sperare è generare. E discernere insieme
L’ultima udienza giubilare del sabato. Il Natale alle porte. E l’annuncio del primo Concistoro straordinario del pontificato. Leone XIV conclude un ciclo e ne apre un altro, con una parola che attraversa tutto: generare.
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C’è spazio per tutti
“Che bello incontrarci a pochi giorni dal Natale!”. Leone XIV accoglie i ragazzi dell’Azione Cattolica nell’Aula Paolo VI. E parte dal presepio per dire una cosa semplice ma radicale: attorno al Signore che si fa uomo, c’è spazio per tutti.
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Una pace disarmata e disarmante
Il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2026. Un’udienza con i consulenti del lavoro. Una visita al Senato della Repubblica per scoprire il Bambino Gesù nel presepe. Leone XIV costruisce una riflessione potente: la pace non è un ideale lontano, è una…
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Il cuore inquieto che cerca la pace
Cor inquietum. Il cuore inquieto. Leone XIV lo cita nell’udienza generale di questa mattina in piazza San Pietro, riprendendo Agostino: “Signore, ci hai fatti per te e il nostro cuore è inquieto, finché non riposa in te”. Ma cosa significa davvero?
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Chi ama canta, chi canta porta amore
“Veramente bravissimi, questi ragazzi!”. Leone XIV entra nella Scuola pontificia Paolo VI a Castel Gandolfo e il suo volto si illumina. I bambini hanno preparato un coro di canti di Natale. In italiano, latino, inglese, spagnolo.
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La luce del Presepe e l’ombra dell’odio
Un Presepe che custodisce la fede di un territorio; un albero che ricorda una speranza che non appassisce; un’opera costaricana che celebra migliaia di vite salvate. E poi, all’improvviso, la notte di Sydney. La giornata di Leone XIV è un incontro netto tra…














