Leone, il filo del giorno ·

L’ascolto che fa i sindaci

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Foto della puntata del 29 dicembre 2025: L’ascolto che fa i sindaci
Foto Vatican Media

Lunedì 29 dicembre. Due udienze: i sindaci italiani dell’ANCI - Associazione nazionale Comuni italiani e i pellegrini spagnoli di Alcalá de Henares. Leone XIV parla di responsabilità, servizio, ascolto. E cita La Pira e Mazzolari per ricordare: governare è prendersi cura.

Con i sindaci italiani, il Papa parte dalla strage degli innocenti: “Manifestazione di un potere disumano, che non conosce la bellezza dell’amore perché ignora la dignità della vita umana”. Al contrario, la nascita del Signore rivela che “qualsiasi autorità è anzitutto responsabilità e servizio”. Occorre incarnare le virtù dell’umiltà, dell’onestà e della condivisione. E soprattutto: l’ascolto.

Cita La Pira: “Se c’è uno che soffre, io ho un dovere preciso: intervenire in tutti i modi”. Cita Francesco: senza l’impegno per i più piccoli e i poveri, “la democrazia si atrofizza, diventa un nominalismo”. Cita Mazzolari: “Il Paese non ha soltanto bisogno di fognature, case, strade. Ha bisogno di una maniera di sentire, di vivere, una maniera di affratellarsi”.

Richiama l’attenzione “sulla piaga del gioco d’azzardo, che rovina molte famiglie”. Le statistiche registrano in Italia un forte aumento. E aggiunge: disturbi psichici, depressioni, povertà culturale e spirituale, abbandono sociale. “Sono segnali che indicano quanto ci sia bisogno di speranza”.

Ai pellegrini spagnoli, il Papa parla di santo Tomás de Villanueva: preghiera continua, laboriosità, amore ai poveri. “Il povero non è solo qualcuno a cui si aiuta, ma la presenza sacramentale del Signore”.

Due udienze, un solo filo: il servizio. Ai sindaci ricorda che le città “non sono luoghi anonimi, ma volti e storie da custodire come tesori preziosi”. Si diventa sindaci giorno dopo giorno, crescendo come amministratori giusti e affidabili. Un Papa che chiude l’anno parlando di gioco d’azzardo e solitudine, di democrazia che si atrofizza, di necessità di affratellarsi. Che ai sindaci chiede: abbiate il coraggio di offrire speranza. E ai pellegrini: il povero è presenza sacramentale del Signore. Governare è prendersi cura. Altro non c’è.