Sperare è generare. E discernere insieme

L’ultima udienza giubilare del sabato. Il Natale alle porte. E l’annuncio del primo Concistoro straordinario del pontificato. Leone XIV conclude un ciclo e ne apre un altro, con una parola che attraversa tutto: generare.
Nell’udienza giubilare, il Papa parte da Paolo: “Nella speranza siamo stati salvati”. E spiega: “Senza speranza, siamo morti; con la speranza, veniamo alla luce”. La speranza è generativa, è forza di Dio che fa nascere. “Quella che minaccia e uccide non è forza: è prepotenza, è paura aggressiva, è male che non genera niente”. Il Papa non usa mezzi termini: “La ricchezza della terra è nelle mani di pochi, pochissimi, sempre più concentrata – ingiustamente – nelle mani di chi spesso non vuole ascoltare il gemito della terra e dei poveri”. Ma nella fede, il dolore della terra e dei poveri è quello di un parto. “Dio genera sempre, Dio crea ancora, e noi possiamo generare con Lui”.
Poi il Papa guarda a Maria. “Se la preghiera cristiana è così profondamente mariana, è perché in Maria di Nazaret vediamo una di noi che genera”. Gesù vuole nascere ancora: possiamo dargli corpo e voce. Ecco il parto che la creazione attende. “Sperare è vedere che questo mondo diventa il mondo di Dio: il mondo in cui Dio, gli esseri umani e tutte le creature passeggiano di nuovo insieme”.
A fine mattinata, il comunicato: primo Concistoro straordinario del pontificato, 7-8 gennaio 2026. Due giornate di “comunione e fraternità”, di “riflessione, condivisione e preghiera”. Un discernimento comune per rafforzare la comunione tra il Vescovo di Roma e i Cardinali.
Ultima udienza giubilare del sabato. Primo Concistoro straordinario all’orizzonte. Un Papa che chiude un capitolo ricordando che il Giubileo volge al termine, “non finisce però la speranza che questo Anno ci ha donato: rimarremo pellegrini di speranza”. E che convoca i Cardinali per un discernimento comune. Sperare è generare. Non solo a Natale. Anche a gennaio, quando si riuniranno per riflettere insieme sul governo della Chiesa universale.