C’è spazio per tutti

“Che bello incontrarci a pochi giorni dal Natale!”. Leone XIV accoglie i ragazzi dell’Azione Cattolica nell’Aula Paolo VI. E parte dal presepio per dire una cosa semplice ma radicale: attorno al Signore che si fa uomo, c’è spazio per tutti.
Ai ragazzi di Azione Cattolica Italiana , il Papa riprende il titolo del loro percorso associativo: “C’è spazio per tutti”. E spiega: quando il Figlio di Dio viene nel mondo non trova spazio in una casa, “ma bussa al nostro cuore proprio mentre apre il suo per accogliere tutti con amore”. La pace non è solo assenza di guerre, ma amicizia fra i popoli fondata sulla giustizia. Ma la concordia e il rispetto iniziano dalle relazioni quotidiane: “gesti e parole che scambiamo in casa, in parrocchia, con i compagni di scuola, nello sport”. L’invito è concreto: “Prima della santa notte di Natale, pensate a una persona con la quale fare pace. Sarà un regalo più prezioso di quelli che si possono comprare nei negozi”.
Prima dell’udienza con i ragazzi, alla presenza del Papa, padre Roberto Pasolini tiene la terza predica di Avvento sull’universalità della salvezza: “Una speranza senza condizioni”. La speranza giubilare sta tra l’attesa del Signore e l’universalità della salvezza. Nessuno escluso. Il tema è lo stesso dell’udienza con i ragazzi.
Due momenti diversi. Ma un messaggio che si intreccia perfettamente. Il Natale non è un’idea retorica, ma una promessa di spazio. Un Papa che ai bambini parla di pace quotidiana, di gesti concreti, di riconciliazione domestica. Che cita Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis come modelli per i giovani. Che ricorda: fare pace è un’“azione cattolica” per eccellenza, perché rende testimoni di Gesù. Dio apre il suo cuore per accogliere tutti. E chiede a noi di fare altrettanto.