Il coraggio di essere amici

Due giorni alla vigilia. Leone XIV riunisce la Curia per gli auguri di Natale e consegna alla Chiesa una Lettera apostolica sul ministero presbiterale. Poi incontra i dipendenti vaticani con le famiglie. Una giornata densa, che disegna il volto di una Chiesa chiamata a rinnovarsi.
Alla Curia, il Papa cita Evangelii gaudium e rilancia: missione e comunione. “Abbiamo bisogno di una Curia Romana sempre più missionaria, dove le istituzioni, gli uffici e le mansioni siano pensati guardando alle grandi sfide ecclesiali, pastorali e sociali di oggi”. La missione ha inizio nel cuore della Trinità: Dio esce da sé per venire a noi. Ma la comunione resta una sfida: “Talvolta, dietro un’apparente tranquillità, si agitano i fantasmi della divisione”. E si chiede: “È possibile essere amici nella Curia Romana?”. La risposta è nel Natale: Dio non si vergogna della bassezza dell’uomo, vi entra dentro.
Nella Lettera apostolica sui 60 anni dei decreti conciliari Optatam totius e Presbyterorum Ordinis, il Papa parla di “una fedeltà che genera futuro”. Ogni vocazione è un dono del Padre, che chiede di essere custodito con fedeltà. Fedeltà e servizio, fedeltà e fraternità, fedeltà e sinodalità, fedeltà e missione. Il documento è un appello alla conversione missionaria: “Sparire perché rimanga Cristo, farsi piccolo perché Lui sia conosciuto e glorificato”.
Nel corso della mattinata, l’udienza ai dipendenti vaticani con le famiglie. Il Papa guarda al presepe: “Tutte le nostre attività, le nostre occupazioni quotidiane acquistano il loro senso pieno nel disegno di Dio”. Nel presepe ci sono tanti mestieri, figure della vita quotidiana. “Ciascuno vi partecipa proprio così com’è, stando al suo posto e facendo quello che deve fare”. Il fatto stesso di lavorare con dedizione, con amore per la famiglia, dà gloria al Signore.
Tre appuntamenti in un giorno. Ma un unico filo: la fedeltà che genera futuro. Alla Curia chiede di superare i fantasmi della divisione e si chiede ad alta voce: è possibile essere amici in Vaticano? Ai preti consegna un documento sulla fraternità presbiterale e la conversione sinodale. Ai dipendenti ricorda che ogni lavoro, se fatto bene, dà gloria a Dio. Dal cuore della Trinità al presepe di casa. Un Papa che a due giorni dal Natale ricorda: Dio esce da sé per venirci incontro. E chiede alla Chiesa di fare altrettanto.