Il canto di Natale e il gemito silenzioso dei bambini

Concerto di Natale della Cappella Sistina. Udienze al sindaco di Roma e al presidente della Regione Lazio. Leone XIV ringrazia per la musica che fa meditare il Natale. E dedica il concerto ai bambini che hanno vissuto le feste senza luci, senza musiche, senza pace.
Alla Cappella Sistina, il Papa ringrazia la Cappella musicale: “La musica è un linguaggio capace di parlare, oltre che alla mente, anche al cuore”. E ricorda: “Non c’è Natale senza canti. Dovunque nel mondo, in ogni lingua e nazione, l’Avvenimento di Betlemme è celebrato con la musica e il canto”. Non può essere altrimenti: il Vangelo racconta che quando Maria diede alla luce il Salvatore, gli angeli in cielo cantavano “Gloria a Dio e pace in terra”.
Chi furono i testimoni di quel primo “concerto di Natale”? I pastori di Betlemme, che dopo aver visto il Bambino “se ne tornarono lodando e ringraziando Dio. E mi piace pensare che l’abbiano fatto anche cantando e magari suonando qualche flauto rudimentale”. Ma c’è un altro luogo dove la musica celeste risuonò: “Il cuore di Maria, la donna prescelta da Dio per essere la Madre del Verbo incarnato. Impariamo da lei ad ascoltare nel silenzio la voce del Signore”.
La dedica: “Vorrei dedicare questo Concerto ai bambini che, in tante parti del mondo, hanno vissuto questo Natale senza luci, senza musiche, senza nemmeno il necessario per la dignità umana, e senza pace. Il Signore ascolti il gemito silenzioso di questi piccoli, e doni al mondo, per intercessione della Vergine Madre, giustizia e pace”.
Nel pomeriggio, udienze istituzionali: il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Lazio Francesco Rocca.
Terzo giorno dell’anno. Leone XIV alla Cappella Sistina parla di musica e di silenzio. Non c’è Natale senza canti. Gli angeli cantavano, i pastori tornavano lodando, forse suonando qualche flauto rudimentale. Ma c’è un altro luogo dove la musica risuonò: il cuore di Maria. Un Papa che dedica il concerto ai bambini che hanno vissuto il Natale senza luci, senza musiche, senza pace. E chiede al Signore di ascoltare il loro gemito silenzioso. Musica celeste e gemito silenzioso. Canti di lode e grido dei piccoli. Il Natale vero sta in questo contrasto. E chiede giustizia.