Leone, il filo del giorno ·

La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro

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Foto della puntata del 20 gennaio 2026: La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro
Foto Vatican Media

“Il samaritano non passò oltre, ma si fermò, gli donò vicinanza, lo curò con le sue stesse mani, ha pagato di tasca propria. Soprattutto gli ha dato il proprio tempo”. Leone XIV pubblica il Messaggio per la Giornata Mondiale del Malato e spiega che la compassione non è teoria, ma gesti concreti. Non è impegno individuale, ma missione condivisa.

Nel Messaggio per la XXXIV Giornata del Malato (11 febbraio, Chiclayo-Perù), il Papa rilegge la parabola del buon samaritano con le parole dell’Enciclica Fratelli tutti di Francesco. L’amore non è passivo, va incontro all’altro. “Essere prossimo non dipende dalla vicinanza fisica o sociale, ma dalla decisione di amare”. Il samaritano “cercò un affittacamere che potesse prendersi cura di quell’uomo, come noi siamo chiamati a invitare e incontrarci in un noi che sia più forte della somma di piccole individualità”. Leone XIV cita la sua esperienza di missionario e vescovo in Perù: familiari, vicini, operatori sanitari, persone impegnate nella pastorale che si fermano, curano, accompagnano, danno alla compassione una dimensione sociale.

Il Papa spiega il duplice comandamento: amare Dio e il prossimo come sé stessi. Servire il prossimo è amare Dio nei fatti. “Amare sé stessi significa allontanare da noi l’interesse di fondare la nostra autostima su stereotipi di successo, carriera, posizione e recuperare la nostra collocazione davanti a Dio e al fratello”. Il vero rimedio alle ferite dell’umanità è uno stile di vita basato sull’amore fraterno, che ha radice nell’amore di Dio.

Leone XIV nomina il Card. Parolin Legato Pontificio per il XII centenario dell’inizio della missione di Sant’Ansgar in Danimarca (25 gennaio, Copenaghen). L’esercizio della carità rimane il fondamento della missione della Chiesa. Nell’826, il monaco benedettino Ansgario partì per la Danimarca con il re Harald appena battezzato, seminando il Vangelo in terra scandinava. Il 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore, Leone XIV presiederà la Messa per la XXX Giornata della Vita Consacrata.

Il filo del giorno corre dal samaritano che si ferma al missionario che parte. La compassione non è teorica, è dare il proprio tempo. Leone XIV lo scrive per i malati, lo ricorda per i missionari danesi di dodici secoli fa. L’amore va incontro all’altro. Sempre.