Leone, il filo del giorno ·

Parlare a nome di chi non ha voce: i bambini

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Foto della puntata del 5 febbraio 2026: Parlare a nome di chi non ha voce: i bambini
Foto Vatican Media

Comitato “From Crisis to Care: Catholic Action for Children”, giovani sacerdoti e monaci ortodossi orientali, Primo Ministro dell’Albania Edi Rama, nuovo Statuto della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel. Leone XIV parla dei bambini: “Privati di cure e dei beni di prima necessità. Viene da domandarsi se gli impegni globali per lo sviluppo sono stati messi da parte”.

Al Comitato per i Diritti dei Bambini, il Papa denuncia: “È una tragedia che i bambini sono così spesso privati di cure e dell’accesso ai beni di prima necessità”. Voi parlate a nome di chi non ha voce. “La situazione dei bambini non è migliorata in quest’ultimo anno. Troppi vivono in estrema povertà, subiscono abusi, vengono sfollati forzatamente, non hanno educazione adeguata”. Leone XIV cita Francesco: “Il diritto di ogni bambino di ricevere l’amore di una madre e di un padre, entrambi necessari per la sua maturazione”. E aggiunge: “È deplorevole che risorse pubbliche vengano destinate alla soppressione della vita, anziché al sostegno alle madri e alle famiglie”. Il Papa chiede di concentrarsi sui bisogni trasversali: “Che i bambini ricevano un’assistenza equilibrata, che tenga conto del loro benessere fisico, psicologico e spirituale”.

Ai giovani sacerdoti e monaci ortodossi orientali in visita, il Papa cita la Settimana di Preghiera per l’Unità: “Un solo corpo, un solo spirito, una sola speranza”. Dobbiamo disarmare noi stessi. Leone XIV cita il Patriarca Atenagora: “Sono disarmato dal voler avere ragione, dal giustificarmi screditando gli altri, dal fare la guerra contro noi stessi”. “Quando eliminiamo i pregiudizi e disarmiamo i cuori, cresciamo in carità e rafforziamo i vincoli di unità in Cristo”.

Udienza al Primo Ministro albanese Edi Rama. Buoni rapporti tra Santa Sede e Albania. Discussi la situazione nei Balcani occidentali e il cammino dell’Albania verso l’Unione Europea.

Approvato il nuovo Statuto della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel. Regolarizzazione canonica. Nove paesi beneficiari: Burkina Faso, Capo Verde, Gambia, Guinea-Bissau, Mali, Mauritania, Niger, Senegal, Ciad. Per favorire la formazione e lottare contro la desertificazione.

Il filo del giorno corre dai bambini al Sahel, dall’ecumenismo ai Balcani. Parlare per chi non ha voce. Leone XIV lo dice al Comitato per i bambini: è un compito nobile, non scoraggiatevi. Ai giovani ortodossi: disarmiamo i cuori per crescere in unità. Riceve l’Albania, approva lo Statuto per il Sahel. La cura dei più piccoli e degli ultimi. Sempre.​​​​​​​​​​​​​​​​