Leone, il filo del giorno ·

Abbas, i bambini abusati, il TG2 e l’Africa: una giornata a tutto campo

di

Foto della puntata del 16 marzo 2026: Abbas, i bambini abusati, il TG2 e l’Africa: una giornata a tutto campo
Foto Vatican Media

Quattro appuntamenti, quattro registri diversi. Leone XIV telefona al presidente palestinese, riceve la Commissione per la tutela dei minori, incontra la redazione del TG2 e vede pubblicato il programma del suo viaggio in Africa. Una giornata che non ha un filo unico: ha quattro fili, tutti tesi.

La telefonata con Mahmoud Abbas apre la giornata. Il presidente palestinese chiama il Papa sui “preoccupanti sviluppi del conflitto in Medio Oriente”. Leone XIV rinnova l’impegno della Santa Sede alla pace “attraverso il dialogo politico e diplomatico e il pieno rispetto del diritto internazionale”. Poche parole nel comunicato: ma il gesto di chiamare il Vaticano dice già molto.

All’assemblea plenaria della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, Leone XIV parla chiaro: la prevenzione degli abusi “non è un compito facoltativo, ma una dimensione costitutiva della missione della Chiesa”. Chiede che le esperienze delle vittime restino “punti di riferimento essenziali” – “dolorose e difficili da ascoltare”, ma necessarie per non perdere il contatto con la verità. Annuncia di attendere la proposta definitiva di linee guida universali per la tutela, che valuterà per la pubblicazione. E allarga lo sguardo allo spazio digitale: la tecnologia apre nuovi fronti di rischio per i minori.

Alla redazione del TG2, per i cinquant’anni del telegiornale, Leone XIV non porta auguri di circostanza. Indica una sfida precisa: nel tempo dell’intelligenza artificiale, “regolare la comunicazione secondo il paradigma umano e non secondo quello tecnologico”. Elogia laicità e pluralismo come valori fondativi, poi avverte: nei conflitti in corso, “l’informazione deve guardarsi dal rischio di trasformarsi in propaganda”. Il compito dei giornalisti è “raccontare la guerra con gli occhi delle vittime, per non trasformarla in un videogame”.

La Sala Stampa vaticana pubblica il programma del viaggio apostolico in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale, dal 13 al 23 aprile. Undici giorni, quattro Paesi, un’agenda fitta: ad Annaba la Messa nella basilica di Sant’Agostino, a Bamenda un incontro per la pace in una regione dilaniata dal conflitto anglofono, a Muxima il Rosario al santuario di “Mama Muxima”, a Malabo una visita all’università che porta il suo nome. Il primo grande viaggio africano di Leone XIV prende forma.

Il filo del giorno è la responsabilità declinata in quattro modi: diplomatica, ecclesiale, giornalistica, apostolica. Leone XIV non si sottrae a nessuna.​​​​​​​​​​​​​​​​