Spagna in agenda, la Svizzera in Vaticano e la Chiesa in cammino verso il Cielo

Una giornata che guarda avanti: all’Udienza Generale la catechesi sul destino finale della Chiesa, poi il programma del viaggio in Spagna, il presidente svizzero in visita e il giuramento delle nuove Guardie Svizzere.
All’Udienza Generale, Leone XIV chiude il ciclo sulla Lumen gentium con il capitolo più trascurato: la dimensione escatologica. La Chiesa non si identifica con il Regno di Dio, ma ne è “germe e inizio”. I credenti camminano nella storia “senza essere né illusi né disperati”, orientati dalla promessa di “Colui che fa nuove tutte le cose”. Ne consegue un impegno concreto: la Chiesa è chiamata a prendere posizione a favore dei poveri, degli sfruttati, delle vittime della guerra.
La Sala Stampa pubblica il programma completo del viaggio apostolico in Spagna, dal 6 al 12 giugno: Madrid, Barcellona, Gran Canaria, Tenerife. I momenti più attesi: la Messa in Plaza de Cibeles con la processione del Corpus Domini, l’inaugurazione della torre di Gesù Cristo alla Sagrada Família nel centenario della morte di Gaudì, e gli incontri con i migranti ad Arguineguín e nel centro “Las Raíces” a Tenerife. Due giorni alle Canarie: il segnale forte del viaggio.
Doppio appuntamento svizzero. Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ricevuto in Vaticano: colloqui su Ucraina e Medio Oriente, con “volontà di collaborare a livello multilaterale per la promozione della pace”. Poi, in Aula Paolo VI, il giuramento di 28 nuove reclute della Guardia Svizzera. Leone XIV le saluta con semplicità: “Il gesto che avete compiuto attesta un impegno di fedeltà, animato dall’entusiasmo giovanile e fondato sulla fede in Dio”.
Il filo del giorno è uno sguardo che non si ferma al presente. La Chiesa pellegrina della catechesi, i migranti di Tenerife nel programma, le reclute che giurano: Leone XIV ricorda che ogni impegno ha un orizzonte più grande di sé.