Leone, il filo del giorno ·

Esequie Tscherrig, i Copti e la lotta alle droghe: il Papa chiude la settimana

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Foto della puntata del 15 maggio 2026: Esequie Tscherrig, i Copti e la lotta alle droghe: il Papa chiude la settimana
Foto Vatican Media

La settimana si chiude con tre appuntamenti che vanno dalla diplomazia ecclesiale alla criminalità organizzata, fino al commiato di un cardinale nunzio. Leone XIV presiede le esequie del cardinale Tscherrig, telefona a Tawadros II e riceve parlamentari dell’area OSCE.

Nel pomeriggio, in San Pietro, le esequie del cardinale Emil Paul Tscherrig, svizzero, nunzio apostolico per quasi trent’anni in Burundi, Caraibi, Corea, Scandinavia, Argentina e infine Italia. Leone XIV cita il motto episcopale scelto da Tscherrig trent’anni fa: “Spes mea Christus”. E ricorda che Francesco - che il cardinale aveva conosciuto quando era arcivescovo di Buenos Aires - invitava i diplomatici “a far fiorire attorno a sé la speranza”. Lavoro non appariscente, ma reale: l’elogio di una vita data.

Al mattino, telefonata a Tawadros II, papa copto di Alessandria: Leone XIV vuole “ridare impulso alla Giornata per l’Amicizia tra Copti e Cattolici” e rilancia il dialogo teologico interrotto. La lettera inviata in occasione della stessa Giornata cita Giovanni 15: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”. Il cammino verso l’unità visibile, dice, riparte dal battesimo che condividiamo.

Ai parlamentari dell’area OSCE riuniti per la Conferenza sulla criminalità organizzata, Leone XIV chiede sistemi di giustizia “efficaci, giusti, umani e credibili” che non si fermino alla punizione ma mirino alla rieducazione. Ribadisce il no alla pena di morte e alla tortura, chiede programmi per chi è “reso schiavo dalla dipendenza” e ricorda che “nessuna persona o gruppo può rivendicare il diritto di violare la dignità altrui”. La legge, non la volontà arbitraria, deve rimanere sovrana.

Il filo del giorno è la speranza come impegno, non come sentimento. Nel commiato di Tscherrig, nel dialogo coi Copti, nella lotta alla criminalità: Leone XIV ripete che la speranza si costruisce, non si aspetta.