Leone, il filo del giorno ·

Chiusura del mese mariano: il Papa ai Giardini Vaticani prega per la pace

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Foto della puntata del 30 maggio 2026: Chiusura del mese mariano: il Papa ai Giardini Vaticani prega per la pace
Foto Vatican Media

Una giornata densa di appuntamenti. Leone XIV inizia con il Rinnovamento Carismatico e la Fondazione Centesimus Annus, poi l’educazione iberoamericana, Villa Nazareth, e chiude in preghiera nei Giardini Vaticani con tutti i Santuari del mondo collegati.

Nei Giardini Vaticani, a conclusione del mese mariano, Leone XIV presiede il Rosario per la pace con processione dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini alla Grotta di Lourdes. Al termine, parole nette: “La pace non è una teoria da verificare in laboratorio, né un’ingenua illusione, né un affare da gestire per interesse”. Chiede a ognuno di “astenersi da ogni violenza verbale o fisica, nella vita di ogni giorno e anche nei social media”. E conclude: “Dio cerca costruttori di pace”.

Al Rinnovamento Carismatico Cattolico, primo incontro di Leone XIV con il movimento, cita Agostino per descrivere il battesimo nello Spirito - “come a un tratto divenne dolce per me la privazione delle dolcezze frivole” - e articola cinque pilastri: battesimo nello Spirito, lode, Parola di Dio, comunione e carità. Poi l’avvertimento: attenzione al “desiderio di autopromozione o di ricerca di potere o prestigio personale”.

All’incontro OEI-Santa Sede sull’educazione iberoamericana, Leone XIV riprende la Lettera apostolica Disegnare nuove mappe di speranza: “Siamo un desiderio, non un algoritmo”. La salute mentale dei giovani non è solo questione clinica: “Quando una persona scopre che la sua vita ha valore, che è amata e chiamata a un compito nel mondo, allora nasce la speranza”. E denuncia una “perdita delle costellazioni interiori” come povertà del nostro tempo.

Il filo del giorno è maggio che finisce come è iniziato: con Maria e con la pace. Leone XIV chiude il mese mariano nei Giardini del Vaticano, ricordando che la pace non si aspetta: si costruisce con le proprie mani.