Leone, il filo del giorno ·

Appello per Haiti dopo il massacro di Kenscoff: “Siano rilasciati senza indugio tutti gli ostaggi”

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Foto della puntata del 30 agosto 2026: Appello per Haiti dopo il massacro di Kenscoff: “Siano rilasciati senza indugio tutti gli ostaggi”
Foto Vatican Media

Ultimo Angelus estivo da Piazza della Libertà. Leone XIV commenta il rimprovero di Pietro a Gesù, poi lancia due appelli - Haiti e l’alluvione tra Nepal e Tibet - e ringrazia Castel Gandolfo per l’ospitalità.

Il Vangelo mette in scena la delusione di Pietro davanti all’annuncio della Passione: “Sì, credo che tu sei il Messia, ma non è così che si salva il mondo.” Un moto di zelo sincero, dice il Papa, che però ci interroga: anche per noi “non è sempre facile capire e accettare le vie di Dio, specialmente quando sono molto lontane dalle nostre”. Da Pietro vengono due lezioni: non interrompere mai il dialogo con il Signore, manifestandogli anche la propria fatica a comprendere; e non giudicare mai l’operare di Dio, restando in ascolto umile. La grandezza del Primo degli Apostoli sta anche nel saper cambiare idea.

Dopo la preghiera, l’appello più duro: da Haiti “giungono notizie drammatiche del grave massacro perpetrato a Kenscoff, nel quale hanno perso la vita numerose persone mentre altre sono sequestrate”. Leone XIV chiede il rilascio immediato degli ostaggi e si rivolge “a tutti i responsabili affinché si impegnino concretamente per garantire la sicurezza della popolazione”. Poi la preghiera per le vittime dell’alluvione in Nepal e Tibet.

Citando Agostino, di cui si è appena celebrata la memoria, il Papa offre un’immagine della pace: “simile al pane del miracolo che cresceva nelle mani dei discepoli mentre lo spezzavano e lo distribuivano”. Martedì inizia il Tempo del Creato, quest’anno sul tema “Acqua viva”: la cura della casa comune, ricorda, “richiede una conversione del cuore, affinché ciò che è stato usato per portare distruzione possa invece essere orientato alla vita”.

Il filo del giorno sta nel non voltarsi dall’altra parte. Ostaggi da liberare a Kenscoff, soccorsi da portare tra Nepal e Tibet: Leone XIV non chiede solo preghiere, ma responsabili che agiscano.