Ordinato l’arcivescovo di Chongqing. E ai giovani africani: “Non siete una gioventù sacrificata”

Nella festa della Natività di Maria, un passo del dialogo con Pechino e un videomessaggio ad Accra. Due segnali che dicono l’ampiezza della geografia di questo pontificato.
Ordinazione episcopale di Andrea Ding Yang, quarantacinque anni, nominato arcivescovo di Chongqing il 28 luglio: la candidatura è stata approvata “nel quadro dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese”. Formatosi tra Pechino, Macao e Roma - dove ha studiato alla Santa Croce - guida ora una delle grandi metropoli del Paese. Un nuovo passo della diplomazia paziente che Leone XIV ha ereditato e prosegue.
Nel videomessaggio per la prima Giornata della Gioventù dell’Africa Occidentale, ad Accra, il Papa alterna inglese e francese e va dritto al punto: “Non siete una gioventù sacrificata come molti possono pensare. Nella Chiesa-Famiglia di Dio, voi siete l’oggi di Dio, l’oggi della Chiesa!”. Riconosce il peso del dubbio e dell’insicurezza in un tempo di crisi, ma chiede di camminare insieme “assicurando che nessuno venga emarginato, isolato, escluso o rifiutato”. E ammonisce sul digitale, citando il proprio Messaggio per la GMG: “Le nostre domande più profonde non trovano né ascolto né risposta nello scorrere infinito dei nostri cellulari”.
Il filo del giorno sta in una Chiesa che parla molte lingue. Un vescovo ordinato in Cina, migliaia di giovani radunati ad Accra: Leone XIV lavora sui margini della mappa, dove la Chiesa cresce.