Leone, il filo del giorno ·

Al dialogo Nord-Sud: “Che il progresso non lasci nuove rovine dietro di sé”

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Foto della puntata del 12 settembre 2026: Al dialogo Nord-Sud: “Che il progresso non lasci nuove rovine dietro di sé”
Foto Vatican Media

Nella Sala del Concistoro, un’udienza che mette allo stesso tavolo sindacati, imprese, banche di sviluppo, università e Chiesa delle Americhe. Leone XIV parla in spagnolo e inglese e affida a tutti un’immagine biblica: Neemia davanti a Gerusalemme in rovina.

L’incontro “Fratelli tutti: Dialogo socio-ambientale Nord-Sud” riunisce CELAM, Conferenza Ecclesiale Amazzonica e vescovi statunitensi, insieme a centrali sindacali e camere datoriali del continente. Il Papa valorizza il fatto stesso che persone e istituzioni tanto diverse si siano sedute insieme: “Il dialogo vero esige qualcosa di più della cordialità: obbliga a restare nella conversazione quando emergono interessi contrapposti e quando le decisioni richiedono rinunce concrete”. E ricorda che oggi le narrazioni polarizzate trovano amplificazione immediata, e lo scontro diventa facilmente strumento di potere.

Il criterio di giudizio è netto: il valore dei consensi raggiunti “non si misurerà solo dal numero di chi li sottoscrive, ma dagli interessi che sanno proteggere e dall’impatto sulla vita di chi ha meno potere di difendersi”. Dalla Magnifica Humanitas riprende la richiesta di istituzioni “capaci di regolare senza soffocare” e di imprese che riconoscano “lavoro e dignità come misure del successo”. E rilancia la cultura del negoziato come contributo alla diplomazia della pace.

L’immagine finale è quella di Neemia, che ascoltò la sofferenza del popolo, discernette, cercò risorse e organizzò un lavoro impossibile da solo: “Non ricostruì Gerusalemme da solo. Chiamò il suo popolo, e ciascuno lavorò al tratto di muro che gli era affidato”. Ognuno è chiamato a entrare nei cantieri della storia: laboratori, aziende tecnologiche, scuole, media, comunità locali.

In udienza anche il cardinale Zuppi, presidente della CEI, monsignor Iannone, prefetto del Dicastero per i Vescovi, e suor Alessandra Smerilli, prefetto per lo Sviluppo Umano Integrale.

Il filo del giorno sta nel muro da ricostruire a più mani. Leone XIV non chiede a nessuno di salvare il mondo: chiede di riconoscere quale tratto tocca a ciascuno.