Gambetti lascia San Pietro e va a Chieti-Vasto. E il Papa tornerà ad Assisi per i 40 anni dello Spirito

Nel giorno del Transito di san Francesco, ottavo centenario, una nomina che pesa sulla Curia e un ritorno annunciato da Assisi. Più cinque udienze e, nel pomeriggio, la Messa per la Gendarmeria.
Leone XIV nomina il cardinale Mauro Gambetti arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto, accogliendo la rinuncia di monsignor Bruno Forte, alla guida dell’arcidiocesi dal 2004. Il porporato bolognese, francescano conventuale, sessant’anni, lascia tre incarichi ricevuti da Francesco nel febbraio 2021: arciprete della Basilica di San Pietro, vicario generale per la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro. Ingresso in diocesi il 29 novembre. Nessun annuncio sul successore a San Pietro.
In udienza il prefetto dei Vescovi Filippo Iannone, il presidente del Montenegro Jakov Milatović, il vescovo amazzonico Raimundo Vanthuy Neto e l’arcivescovo di Perth Timothy Costelloe, presidente dei vescovi australiani. Poi la comunità del Pontificio Collegio Teutonico di Santa Maria in Campo Santo, nel 150° di fondazione. Il Papa ne ricorda le origini come rifugio per i sacerdoti di lingua tedesca durante il Kulturkampf e chiede che il Collegio sia un luogo dove l’unità sia “concretamente praticata e resa visibile”.
Alla Grotta di Lourdes nei Giardini, la Messa per la Gendarmeria nella festa di san Michele, con il giuramento di quindici nuovi agenti. L’omelia parte dalla parabola dei vignaioli infedeli: ciò che si riceve “è una responsabilità da custodire con umiltà”, e l’autorità evangelica “si esprime anzitutto nella capacità di custodire, ascoltare e accompagnare”. Poi un’immagine che resta: “Chi custodisce gli altri deve custodire prima dentro di sé la verità, la giustizia, la bontà.” Il vostro distintivo più bello sia un cuore che sa custodire.
Da Assisi la conferma della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti sulla presenza del Papa all’Incontro internazionale per la pace promosso da Sant’Egidio, in programma dal 25 al 27 ottobre. Le indiscrezioni collocano la visita il 27, quarantesimo anniversario esatto dello Spirito di Assisi convocato da Giovanni Paolo II nel 1986. La data ufficiale non è ancora stata comunicata.
Il filo del giorno sta nel custodire ciò che non ci appartiene. La vigna affidata, una basilica lasciata, un collegio che compie centocinquant’anni.