Leone, il filo del giorno ·

Si apre il summit sulla famiglia: “Lasciamo che queste realtà ci interpellino”. E all’Udienza: “La Chiesa non fa politica”

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Foto della puntata del 7 ottobre 2026: Si apre il summit sulla famiglia: “Lasciamo che queste realtà ci interpellino”. E all’Udienza: “La Chiesa non fa politica”
Foto Vatican Media

Nel pomeriggio si aprono in Aula Paolo VI gli otto giorni di confronto a porte chiuse sul decennale di Amoris laetitia. Al mattino la catechesi sulla missione della Chiesa nel mondo.

Davanti ai capi delle Chiese orientali, ai presidenti delle Conferenze episcopali e alle famiglie invitate, Leone XIV pone domande più che risposte. Riconosce “una crescente distanza tra il modo in cui vengono vissuti il sesso e l’intimità e la visione cristiana del matrimonio”, e che molti giovani, pur desiderando amore e fedeltà, faticano a credere “che un impegno per tutta la vita sia la condizione per raggiungere ciò che desiderano”. Chiede di affrontare con coraggio gli interrogativi che ne nascono: “In quali ambiti il nostro linguaggio e le nostre pratiche pastorali riescono ad aprire una strada, e in quali non riescono a toccare il cuore delle persone?”. Il compito dei Pastori non è solo interpretare queste realtà, ma lasciarsi interpellare.

Sulla fragilità il passaggio più delicato. Riguarda tutti, dice il Papa, perché “conosciamo tutti il divario tra il bene che desideriamo e ciò che siamo in grado di vivere”. Da qui la domanda che attraverserà la settimana: “Che tipo di Chiesa incontrano le persone proprio quando sono più fragili? Le nostre comunità le aiutano a scoprire che hanno ancora un posto, una responsabilità e doni da offrire?”. Chiede infine discrezione e riservatezza sui lavori, che si chiuderanno il 14 ottobre con la Messa in piazza San Pietro.

All’Udienza Generale, quinta catechesi sulla Gaudium et spes. “La Chiesa non è sopra o accanto al mondo, ma come innestata in esso.” I metodi e le finalità della Chiesa non sono di ordine politico, precisa Leone XIV, ma il credente non può accettare “quelle strutture inique che perpetuano condizioni di dipendenza e di ingiustizia”. Denuncia “la logica del profitto a tutti i costi e la manipolazione dell’informazione”, e avverte: “Non è certo annacquando i contenuti e ammorbidendo le esigenze che si può rendere attraente il cristianesimo.”

Il filo del giorno sta nell’ascolto che precede le risposte. Per otto giorni la Chiesa mette al centro ciò che non ha ancora imparato.