Leone, il filo del giorno ·

Bartolomeo I ricevuto in Vaticano. A preti e vescovi: “Superare le difficoltà che possono nascere dalle differenze rituali”

di

Foto della puntata del 24 ottobre 2026: Bartolomeo I ricevuto in Vaticano. A preti e vescovi: “Superare le difficoltà che possono nascere dalle differenze rituali”
Foto Vatican Media

Quattro udienze stamattina, e in una riga la più importante.

Il bollettino registra senza un comunicato la visita di Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli. Si erano visti a Istanbul il 29 novembre 2025, quando firmarono una dichiarazione congiunta, il giorno dopo la preghiera a İznik per i 1700 anni del Concilio di Nicea. Allora era il Papa ad andare in Turchia, oggi è il patriarca a salire in Vaticano, mentre Leone è ancora in convalescenza.

In Aula Paolo VI riceve poi i delegati di Jesus Youth, movimento nato in Kerala dal Rinnovamento carismatico: è la prima volta che il movimento al completo incontra il Successore di Pietro, quarant’anni dopo la fondazione e dieci dal riconoscimento della Santa Sede. “Il punto di partenza di ogni autentico rinnovamento nella Chiesa è la scoperta personale dell’amore di Gesù”, dice il Papa, che invita a promuovere il matrimonio come vocazione e chiede a sacerdoti e vescovi uno sguardo “paterno e lungimirante”, capace di superare le difficoltà che nascono “dalle differenze rituali”: parole che in Kerala hanno destinatari precisi.

Dall’udienza al cardinale Semeraro escono sei venerabili, tra cui il vescovo salesiano Oreste Marengo, piemontese morto nel 1998 a Tura dopo una vita da missionario in India, e Margarita Bavosi, detta “Luminosa”, laica consacrata dei Focolari nata a Buenos Aires.

Il filo del giorno sta nella geografia delle distanze. Con Costantinopoli ci sono quasi mille anni di separazione, e oggi è bastata un’udienza. Dentro la stessa Chiesa, invece, serve ancora chiedere a preti e vescovi di scavalcare una differenza di rito. Le fratture più dure non sono sempre le più antiche.