Leone, il filo del giorno ·

Disarmare i cuori per costruire la pace

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Foto della puntata del 1 gennaio 2026: Disarmare i cuori per costruire la pace
Foto Vatican Media

Primo gennaio. Solennità di Maria Madre di Dio. Giornata mondiale della pace. Leone XIV apre il 2026 con una benedizione antica e un appello preciso: Dio si presenta disarmato e disarmante, nudo come un neonato. E chiede a noi di fare altrettanto.

Nell’omelia, il Papa parte dalla benedizione dei Numeri: “Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti conceda pace”. Israele era un popolo di liberati, rinato dopo la schiavitù. “Ogni giorno può essere, per ciascuno di noi, l’inizio di una vita nuova”. Il mondo non si salva affilando le spade, ma “sforzandosi instancabilmente di comprendere, perdonare, liberare e accogliere tutti, senza calcoli e senza paura”.

Maria ha lasciato che il volto di Dio si formasse nel suo grembo. “Anche Lei ha abbassato ogni difesa, rinunciando ad aspettative, pretese e garanzie, come sanno fare le mamme”. Nella Maternità Divina vediamo due realtà “disarmate”: Dio che rinuncia ai privilegi della divinità e la persona che ne abbraccia totalmente il volere.

Cita Giovanni Paolo II: “La disarmante tenerezza del Bambino, la sorprendente povertà, l’umile semplicità di Maria e Giuseppe” trasformarono i pastori in “messaggeri di salvezza”. E conclude: “Accostiamoci al Presepe, nella fede, come al luogo della pace ‘disarmata e disarmante’ per eccellenza”.

All’Angelus, il Papa rilancia: “Il Giubileo ci ha insegnato come coltivare la speranza di un mondo nuovo: convertendo il cuore a Dio, trasformando i torti in perdono”. Il cuore di Gesù “batte per ogni uomo e ogni donna. Per chi è pronto ad accoglierlo e per chi non lo vuole”. Con la grazia di Cristo, incominciamo da oggi a costruire un anno di pace, disarmando i nostri cuori.

Primo giorno dell’anno. Leone XIV non fa auguri generici. Riprende il filo del suo pontificato: pace disarmata e disarmante. Dio si presenta nudo, indifeso come un neonato. Maria abbassa ogni difesa. I pastori diventano messaggeri. Il mondo non si salva affilando le spade. Un Papa che apre il 2026 ricordando: ogni giorno può essere inizio di una vita nuova. Senza calcoli e senza paura. All’Angelus, la benedizione di Francesco: “Il Signore ti benedica e ti custodisca; mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te; rivolga verso di te il suo sguardo e ti dia pace”. Anno nuovo, appello antico: disarmare i cuori.​​​​​​​​​​​​​​​​