Leone, il filo del giorno ·

Monaco, Sarajevo, Kiev: il Papa traccia la sua mappa della pace

di

Foto della puntata del 9 marzo 2026: Monaco, Sarajevo, Kiev: il Papa traccia la sua mappa della pace

Due notizie, una sola lettura. L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche pubblica il programma del viaggio a Monaco del 28 marzo, e Leone XIV riceve la presidenza collegiale della Bosnia ed Erzegovina. Un Principato che ha fatto della convivenza la sua identità, e un Paese che porta ancora nelle ossa le ferite di una guerra fratricida. Non è un caso che arrivino insieme.

Il programma del viaggio a Monaco è essenziale ma denso: arrivo in mattinata, visita al Principe Alberto II, incontro con la comunità cattolica nella cattedrale dell’Immacolata Concezione, poi i giovani e i catecumeni davanti alla chiesa di Santa Devota, e infine la Messa allo Stadio Louis II nel pomeriggio. Viene presentato anche il logo ufficiale: il Papa sorridente e benedicente accanto alla torre gialla del Palazzo Principesco – i colori che insieme richiamano la bandiera vaticana. Il motto, in francese, lingua del Principato: “Je suis le Chemin, la Vérité et la Vie” (Gv 14,6). Un viaggio in un giorno solo, a vigilia della Domenica delle Palme.

Al Palazzo Apostolico, Leone XIV riceve la presidenza collegiale della Bosnia ed Erzegovina: tre capi di Stato insieme, espressione di un sistema istituzionale nato dagli accordi di Dayton per tenere insieme popoli divisi dalla guerra. Il comunicato segnala “dialogo inclusivo e costruttivo” e “uguaglianza giuridico-sociale di tutti i popoli costitutivi” – parole che in Bosnia pesano ancora come macigni. Poi, inevitabilmente, Ucraina e Medio Oriente: i Balcani sanno cosa significa quando un conflitto vicino si allarga.

Il filo del giorno è geografico prima che diplomatico. Da Monaco alla Bosnia, Leone XIV sta disegnando una mappa dell’Europa che ha bisogno di riconciliazione: quella dei vecchi conflitti mai del tutto guariti e quella delle nuove guerre che bussano alle porte. “Je suis le Chemin” – lo dice il motto del viaggio. E il cammino passa anche per Sarajevo.