Il Papa a Trump: “La minaccia contro tutto il popolo dell’Iran non è accettabile”

Il martedì di riposo a Villa Barberini non è silenzio. Leone XIV si ferma di nuovo davanti ai giornalisti, lancia un messaggio ai cristiani del sud Libano e vede pubblicato il logo del prossimo viaggio in Spagna.
All’uscita da Castel Gandolfo, il Papa parla delle minacce militari contro l’Iran con parole che vanno oltre il linguaggio diplomatico: “Questo veramente non è accettabile. È una questione morale per il bene del popolo intero”. Poi invita a pensare “nel cuore a tanti innocenti, tanti bambini, tanti anziani, totalmente innocenti, che sarebbero anche loro vittime di questa escalation”. La Pasqua è finita da un giorno, ma l’appello non si ferma.
A firma del cardinale Parolin, Leone XIV invia un messaggio agli abitanti di Debel, villaggio del sud Libano. Le parole sono dirette e commoventi: “Nel vostro infelice destino, nell’ingiustizia che subite, nel senso di abbandono che provate, siete molto vicini a Gesù”. La Pasqua non è retorica per chi è sotto le bombe: è una promessa di futuro che nessuna guerra può strappare.
La Sala Stampa vaticana pubblica il logo e il motto del viaggio apostolico in Spagna, dal 6 al 12 giugno: Madrid, Barcellona, Tenerife e Gran Canaria. Il motto è “Alzad la mirada” - “Alzate i vostri occhi” - tratto dal dialogo con la Samaritana al pozzo. Il logo mostra le torri della Sagrada Familia con figure umane che si sostengono in cerchio aperto, con la Vergine al centro. A Barcellona Leone XIV inaugurerà la nuova torre più alta della basilica di Gaudì, nel centenario della morte dell’architetto. Il stesso invito della Samaritana, lo stesso Vangelo della Quaresima appena vissuta.
Il filo del giorno è lo sguardo che non si abbassa. Sull’Iran, sul Libano, sulla Spagna: Leone XIV alza gli occhi dove sarebbe più facile abbassarli.