Agostino, la Moschea, i martiri: il Papa arriva in Algeria

Sull’aereo, prima ancora di atterrare, Leone XIV spiega ai giornalisti perché questo viaggio doveva essere il primo del pontificato: “Volevo andare in Africa. E l’Algeria è la terra di sant’Agostino”. Una giornata densa, che inizia al Monumento dei Martiri e finisce alla Basilica di Nostra Signora d’Africa, passando per il Palazzo Presidenziale e la Grande Moschea.
Al Monumento Maqam Echahid, omaggio ai caduti per l’indipendenza algerina. Leone XIV lega il ricordo dei morti alla pace del presente: “La vera lotta di liberazione sarà definitivamente vinta solo quando si sarà conquistata la pace dei cuori”. Conclude con le Beatitudini - l’intero testo - consegnandole come programma al popolo che lo ascolta.
Al Centro Convegni Djamaa el Djazair, davanti alle autorità e al corpo diplomatico, il discorso è il più politico della giornata. Il Papa denuncia le “tentazioni neocoloniali”, cita Benedetto XVI sulla globalizzazione mal orientata e Francesco sugli esclusi dalla costruzione del “destino comune”. Poi: “Il Mediterraneo e il Sahara non devono diventare cimiteri dove muore anche la speranza. Liberiamo dal male questi immensi bacini di storia e di futuro”.
Alla Grande Moschea, Leone XIV parla a braccio al Rettore: “Cercare Dio significa riconoscere l’immagine di Dio in ogni essere umano”. Apprezza che accanto alla moschea ci sia un centro di studio: “Quanto è importante che l’uomo sviluppi la capacità intellettuale che Dio gli ha dato”. Poi la visita privata alle Suore Agostiniane Missionarie a Bab el Oued.
A Nostra Signora d’Africa, l’incontro con la piccola comunità cattolica algerina. Le testimonianze di una suora, una studentessa pentecostale, una guida e una donna musulmana precedono il discorso del Papa, centrato su tre pilastri: preghiera, carità, unità. Ricorda i martiri di Algeria - i diciannove religiosi beatificati - e cita fratel Luc di Tibhirine: “Io voglio restare con loro”. Basilica e monumento alle vittime dei naufragi, all’uscita.
Il filo del giorno è un pontefice agostiniano in terra agostiniana. Leone XIV conosce questa terra, ci è già stato due volte. Oggi torna come Papa e porta il messaggio di Agostino: ricerca della verità, dignità di ogni essere umano, pace.