Ad Ippona con Agostino: il Papa a casa sua

Annaba è l’antica Ippona, la città dove Agostino fu vescovo per più di trent’anni. Leone XIV ci arriva in mattinata, cammina tra le rovine, depone una corona di fiori. Nel pomeriggio celebra la Messa nella Basilica di Sant’Agostino. Nel mezzo, una visita agli anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri. Una giornata raccolta, quasi intima.
Al sito archeologico di Ippona, il Papa percorre le rovine in silenzio e si ferma in preghiera. Poi, pranzo con i confratelli agostiniani nella Casa della Comunità. Un religioso agostiniano che torna alla tomba del Padre come Papa: certe radici non si scelgono, si ritrovano.
Alla casa delle Piccole Sorelle dei Poveri, quaranta anziani accolti in fraternità - cristiani e musulmani insieme. Leone XIV ascolta la testimonianza di un residente algerino musulmano e commenta: “Vedendo una casa come questa, il Signore può pensare: allora c’è speranza! Il cuore di Dio non è con i malvagi e i superbi: è con i piccoli, con gli umili”.
Alla Basilica di Sant’Agostino, l’omelia parte da Nicodemo e arriva alla comunità cristiana d’Algeria. Leone XIV cita il maestro: “Da’, o Signore, quel che comandi e comanda quello che vuoi”. Poi descrive la presenza dei cristiani in questo Paese come un granello di incenso: “Piccolo, prezioso, che non sta al centro dell’attenzione, ma spande profumo e invita a rivolgere i cuori a Dio”. Nel ringraziamento finale, la sintesi del viaggio: “Un dono che mediante un Papa agostiniano il Signore ha voluto fare a tutta la Chiesa”.
Da Roma, intanto, due documenti. La lettera ai cardinali rilancia l’Evangelii gaudium come “punto di riferimento decisivo” e annuncia il prossimo Concistoro per il 26-27 giugno. Il messaggio alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali affronta il tema del potere: la democrazia è sana solo se radicata nella legge morale, altrimenti rischia di diventare maschera del dominio dei pochi.
Il filo del giorno è il ritorno alle origini come forza per il futuro. A Ippona come a Roma, Leone XIV ripete il messaggio di Agostino: Dio è Amore, il cuore umano non trova pace finché non riposa in Lui.