Leone, il filo del giorno ·

Bamenda: cristiani e musulmani insieme, il Papa libera sette colombe 16/04/2026

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Foto della puntata del 16 aprile 2026: Bamenda: cristiani e musulmani insieme, il Papa libera sette colombe 16/04/2026
Foto Vatican Media

Bamenda è la capitale della regione anglofona del Camerun, epicentro di una crisi che dura da anni. Leone XIV ci arriva in mattinata, parla nella cattedrale, celebra la Messa all’aeroporto, poi torna a Yaoundé. Da Roma, intanto, un messaggio sulla tutela dei minori nella Chiesa italiana.

Alla Cattedrale di San Giuseppe, l’incontro per la pace. Leone XIV ascolta le testimonianze - tra cui quella di un imam - e risponde rovesciando il protocollo: “Sono qui per annunciare la pace, ma subito trovo che voi la annunciate a me e al mondo intero”. La crisi anglofona, dice, ha avvicinato cristiani e musulmani al punto da fondare insieme un Movimento per la Pace. Il Papa lo indica al mondo come modello. Poi, parole nette sui “signori della guerra” che devastano e non ricostruiscono, su chi “rapina la terra delle sue risorse e investe i profitti in armi”. All’uscita, sette colombe bianche liberate in segno di pace.

All’aeroporto di Bamenda, la Messa. L’omelia parte dal Salmo - “Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato” - e arriva alla denuncia: povertà, corruzione, crisi alimentare, migrazione dei giovani, sfruttamento esterno del continente. Ma il tono non è rassegnato: “Dio è novità, Dio crea cose nuove, Dio ci rende persone coraggiose”. Cita Pietro davanti al sinedrio - “bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini” - e avverte contro sincretismi che mescolano fede cattolica con credenze esoteriche: solo Dio libera, solo la sua Parola apre sentieri di libertà.

Da Roma, a firma del cardinale Parolin, il messaggio al II Incontro nazionale dei referenti territoriali per la tutela dei minori della CEI. Il tema è “Generare relazioni autentiche”: la tutela non è un insieme di norme, ma “una sapienza che investe lo stile delle comunità”. Le vittime di abusi “domandano prossimità sincera, ascolto umile, perseveranza”. Una Chiesa che non si difende dal dolore di chi ha sofferto, ma se ne lascia interrogare.

Il filo del giorno è la pace costruita dal basso. A Bamenda come in Italia, Leone XIV chiede alla Chiesa di stare dove fa più male, senza fuggire.