Leone, il filo del giorno ·

Alla Sapienza il 14 maggio: il Papa torna nell’ateneo che contestò Benedetto XVI

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Foto della puntata del 25 aprile 2026: Alla Sapienza il 14 maggio: il Papa torna nell’ateneo che contestò Benedetto XVI
Foto Vatican Media

Secondo giorno pieno in Vaticano dopo il rientro dall’Africa. Leone XIV riceve il Partito Popolare Europeo e gli insegnanti di religione, e pubblica una serie di programmi pastorali: il più atteso è la visita alla Sapienza Università di Roma il 14 maggio.

La Sala Stampa vaticana rende noto il programma della visita pastorale all’Università La Sapienza: il 14 maggio Leone XIV arriverà alla Cappella universitaria “Divina Sapienza”, poi si affaccerà sulla scalinata monumentale per salutare gli studenti, incontrerà in privato il Rettore magnifico, visiterà la mostra “Sapienza e il Papato” e terrà il suo discorso nell’Aula Magna davanti a docenti e studenti. È la prima visita di un Papa alla Sapienza dopo la rinuncia di Benedetto XVI alla visita nel 2008, dopo le proteste di un gruppo di docenti.

Al Partito Popolare Europeo, Leone XIV parla di politica con un lessico preciso: “La politica richiede di avere uno sguardo ampio sul futuro ed è la forma più alta di carità.” Richiama De Gasperi, Adenauer, Schuman come fondatori di un’Europa “intrisa di un orizzonte ideale”. Avverte contro ideologie che “asserviscono l’uomo al proprio progetto” e chiede un ritorno all’“analogico”: riconquistare il popolo significa andare a incontrarlo personalmente.

Agli insegnanti di religione cattolica riuniti per il loro terzo Meeting nazionale, Leone XIV cita Agostino - “il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te” - e Newman, ispiratore del tema “Il cuore parla al cuore”. Chiede di educare i ragazzi “all’ascolto di una voce che già risuona in loro”, senza moralismi: i ragazzi ricorderanno gli occhi di chi ha saputo riconoscere in loro un dono unico.

Il filo del giorno è il sapere come missione. Dalla Sapienza all’aula di religione, Leone XIV ripete che la verità passa attraverso le persone, non attraverso gli algoritmi.​​​​​​​​​​​​​​​​