Leone, il filo del giorno ·

La porta aperta: il Papa ordina i nuovi sacerdoti di Roma

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Foto della puntata del 26 aprile 2026: La porta aperta: il Papa ordina i nuovi sacerdoti di Roma
Foto Vatican Media

Domenica del Buon Pastore. Leone XIV celebra la Messa in San Pietro e ordina i nuovi presbiteri della Diocesi di Roma. A mezzogiorno, al Regina Caeli, il ricordo del 40° anniversario di Chernobyl.

Nell’omelia per le ordinazioni presbiterali, Leone XIV consegna ai nuovi sacerdoti tre “segreti.” Il primo: più profondo è il legame con Cristo, più radicale è l’appartenenza all’umanità - “non c’è contrapposizione tra il cielo e la terra”. Il secondo: la realtà non deve fare paura - “la denuncia non diventa rinuncia, il pericolo non induce alla fuga”. Il terzo, il più diretto: voi siete un canale, non un filtro. “Non nascondete mai questa porta santa, non bloccatela, non siate di impedimento a chi vuole entrare”.

Al Regina Caeli, Leone XIV commenta lo stesso Vangelo del Buon Pastore e lo porta nel presente: i “ladri” hanno molti volti; convinzioni che soffocano la libertà, stili di vita che svuotano, ma anche “coloro che, saccheggiando le risorse della terra e combattendo guerre sanguinose, rubano a tutti la possibilità di un futuro di pace”. La parabola evangelica diventa denuncia politica.

Dopo la preghiera mariana, il ricordo di Chernobyl a quarant’anni dall’incidente: “Rimane un monito sui rischi inerenti all’uso di tecnologie sempre più potenti”. Leone XIV affida alla misericordia di Dio le vittime e auspica che “ogni impiego dell’energia atomica sia al servizio della vita e della pace”.

Il filo del giorno è una porta che non si chiude. Ai nuovi sacerdoti come a tutti: Leone XIV ripete che la Chiesa non è un recinto da difendere, ma una soglia da tenere aperta.