Leone, il filo del giorno ·

Ai giovani iracheni: “Non siete soli”. E a Ginevra, la Magnifica Humanitas entra al vertice sull’IA

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Foto della puntata del 8 luglio 2026: Ai giovani iracheni: “Non siete soli”. E a Ginevra, la Magnifica Humanitas entra al vertice sull’IA

Anche durante la pausa a Castel Gandolfo, Leone XIV non smette di raggiungere il mondo. Un videomessaggio ai giovani iracheni riuniti a Erbil, un messaggio all’AI for Good Global Summit delle Nazioni Unite a Ginevra: due platee lontanissime, un’unica preoccupazione per l’umano.

Ai giovani dell’Ankawa Youth Meeting, nell’arcieparchia di Erbil, Leone XIV parla a un luogo segnato “da guerra e instabilità” e chiede loro di essere luce proprio lì. Tre immagini scandiscono il messaggio: la luce che permette di vedere è la fede, “riconoscimento della realtà e vivere nella verità”; la luce che scalda è l’amore, che nasce da un rapporto vivo con Dio coltivato nella preghiera e nei sacramenti; la luce che fa crescere è la speranza, che chiama i giovani a essere “costruttori di pace” anche quando non possono controllare le proprie circostanze. Non abbiate paura: io sono con voi, la Chiesa è con voi.

Al summit “AI for Good” di Ginevra, organizzato dall’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni con le agenzie ONU, il cardinale Parolin presenta a nome del Papa la Magnifica Humanitas. Il messaggio ricorda che l’enciclica è nata dall’ascolto di scienziati, ingegneri, politici e genitori, ma anche da “racconti inquietanti sui possibili abusi degli algoritmi e sulla perdita di agentività umana in ambiti critici”. La Santa Sede si dice presente e aperta al dialogo su questo passaggio epocale.

Il filo del giorno è la luce che non abbandona nessuno. Dall’Iraq ferito dalla guerra alla Ginevra delle nuove tecnologie, Leone XIV ripete lo stesso messaggio: l’umano va custodito, qualunque sia la oscurità che lo minaccia.