Leone, il filo del giorno ·

Avviata la causa di don Di Liegro. E ai preti di Roma: “Vi do il permesso di fare meno e meglio”

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Foto della puntata del 18 settembre 2026: Avviata la causa di don Di Liegro. E ai preti di Roma: “Vi do il permesso di fare meno e meglio”
Foto Vatican Media

Leone XIV apre l’anno pastorale della diocesi di Roma in San Giovanni in Laterano. Un applauso fragoroso accoglie l’annuncio sul fondatore della Caritas romana. Al mattino, il Centro Studi che porta il suo nome e i vescovi dell’Uruguay.

L’annuncio più atteso arriva a metà discorso. Il Papa ha approvato l’avvio dell’inchiesta diocesana su don Luigi Di Liegro, fondatore della Caritas di Roma, morto nel 1997. Ne indica il lascito più prezioso: prima di costruire qualsiasi cosa, “ha voluto vedere”. Nel 1969 commissionò un’indagine sulla religiosità dei romani, perché “non c’è incarnazione del messaggio senza ascolto della realtà”. Poche settimane prima di morire diceva ai suoi operatori: il discernimento è questa domanda, “Signore, dove sei?”.

Il discorso parte dal mattino di Pasqua e dalle due domande del Risorto alla Maddalena, “Perché piangi? Chi cerchi?”. Leone XIV non consegna un nuovo programma pastorale ma un metodo, la verifica pastorale, con una domanda semplicissima al centro. Perché facciamo quello che facciamo? Quattro le attenzioni indicate: incontrare Cristo e farlo incontrare, generare comunità, abitare e servire la città, formare il popolo di Dio. E un avvertimento ai sacerdoti, se la verifica diventasse un’ulteriore incombenza “ne avremmo tradito il senso”.

Netto il passaggio sul ministero: “Una comunità nella quale tutto dipende dal parroco è una comunità fragile, e presiedere non significa fare tutto”. Il prete deve riconoscere i carismi e rendere possibile la corresponsabilità dei laici “non per mancanza di forze, ma per fedeltà alla natura della Chiesa”. L’orizzonte del cammino è il Giubileo della Redenzione del 2033.

In mattinata, l’udienza ai membri del Centro Studi Internazionale che porta il suo nome, promosso dagli agostiniani con sede a Firenze. Ricevuti anche i vescovi dell’Uruguay in visita ad limina, a meno di due mesi dal viaggio a Montevideo.

Il filo del giorno sta nel coraggio di lasciare andare. Come la Maddalena, che per annunciare il Signore ha dovuto smettere di trattenerlo.