Lettera ai vescovi latinoamericani: “Il mercenario calcola ciò che potrebbe perdere”

Una lettera ai vescovi dell’America Latina per i trecento anni dalla canonizzazione di san Toribio di Mogrovejo, patrono dell’episcopato del continente. E l’udienza a una delegazione di Special Olympics.
Datata 8 settembre e pubblicata oggi, la lettera nasce da una richiesta dei vescovi peruviani e si apre con una nota personale. Leone XIV ringrazia per il privilegio di avere esercitato il ministero episcopale in Perù, dove ha conosciuto “la fede di un popolo dal quale ho ricevuto tanto” e ha compreso meglio cosa significhi essere pastore. Con Toribio sente una prossimità particolare, un uomo venuto da lontano in una terra che fece propria attraverso la carità pastorale.
Il testo è costruito sul rito di ingresso del vescovo nella cattedrale, gesto per gesto. Alla porta, il crocifisso da baciare, promessa di sacrificio. Leone XIV lo commenta con durezza: abbandonare il gregge “può cominciare molto prima di qualsiasi fuga visibile, quando la comodità, la paura o l’interesse personale prendono il sopravvento sul bene dei fedeli”. Il mercenario calcola, il pastore sa che deve dare qualcosa di sé per rimanere fedele. Sulle visite pastorali: “Certi aspetti di una diocesi sono difficili da cogliere da dietro una scrivania.” E sui preti, un criterio che pesa: la paternità episcopale si riconosce quando un sacerdote sa di poter bussare con fiducia alla porta del vescovo, non solo quando c’è un problema da risolvere.
Leone XIV richiama poi una costellazione di vescovi santi e beati del continente, da Óscar Romero a Enrique Angelelli, da Jacinto Vera a Eduardo Pironio, chiedendo che le loro vite entrino nella formazione dei seminaristi.
Alla delegazione di Special Olympics, il Papa ricorda il proprio amore per lo sport e affida gli atleti a san Pier Giorgio Frassati. Un dettaglio: la lettera esce a due mesi esatti dal ritorno del Papa in Perù.
Il filo del giorno sta in un rito che diventa esame di coscienza. Alla soglia della cattedrale, ogni vescovo entra in una storia che non ha cominciato lui.