Il Papa torna a Chiclayo: dodici giorni tra Uruguay, Argentina e Perù. E a Buenos Aires, dove Francesco non tornò mai

Pubblicato il programma del viaggio in America Latina, dal 6 al 17 novembre. Dodici giorni, tre Paesi e un filo personale che attraversa tutto l’itinerario.
Si parte da Montevideo, con la cerimonia in Plaza Independencia, la visita al presidente e i Vespri in cattedrale. Sabato la Messa a Paysandú, poi la periferia di Casavalle, l’Università Cattolica e la veglia allo Stadio del Centenario. Domenica la Messa a Florida, davanti al santuario nazionale della Virgen de los Treinta y Tres.
Nel pomeriggio Buenos Aires, la città di Bergoglio. Casa Rosada, il Cottolengo di Don Orione a Claypole, la Messa al Monumento de los Españoles, il mondo del lavoro, i leader religiosi e i Vespri con i vescovi e le équipe sinodali. Poi Córdoba, la veglia con i giovani, la visita al carcere federale e la Messa al santuario di Luján.
L’11 novembre l’arrivo a Lima e sei giorni in Perù. Vescovi, clero, giovani allo Stadio Monumentale. Poi Chiclayo, la diocesi che Robert Prevost ha guidato fino al 2023. Messa a Pimentel, visita privata alla cappella di sant’Óscar Romero, cena con i suoi sacerdoti, l’incoronazione dell’Immacolata in cattedrale e la chiusura dell’anno giubilare di san Toribio. Domenica Cusco, con la pietà popolare a Saqsaywaman e l’Angelus, e Pucallpa con i missionari e i popoli amazzonici. L’ultima tappa a Lima, dalle Hermanitas de los Ancianos Desamparados, prima della Messa conclusiva.
Il filo del giorno sta in due ritorni. A Buenos Aires Leone XIV porta il Papa nella città che Francesco non rivide più, a Chiclayo ritrova il vescovo che era.