Leone, il filo del giorno ·

Ai vescovi francesi: “La voce della Chiesa ha diritto di essere nel dibattito pubblico”. E il Rosario di ottobre per la pace

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Foto della puntata del 27 settembre 2026: Ai vescovi francesi: “La voce della Chiesa ha diritto di essere nel dibattito pubblico”. E il Rosario di ottobre per la pace
Foto Vatican Media

Terzo giorno in Francia, tutto a Lourdes. Il discorso più lungo del viaggio è quello ai vescovi, a porte chiuse. Poi la Messa davanti a centocinquantamila pellegrini e un appello che riguarda la Chiesa universale.

Nell’emiciclo Sainte-Bernadette, accolto dal cardinale Aveline, Leone XIV affronta le questioni più spinose. Sulla laicità francese, “frutto di una storia turbolenta, oggi pacificata”, chiede vigilanza perché l’equilibrio raggiunto viene gradualmente messo in discussione. La Chiesa, dice, ha “un’autorevolezza profetica”: anche se non sempre è intesa, “è comunque attesa”, e cita i recenti dibattiti sul fine vita. Sugli abusi riconosce le misure coraggiose adottate e i momenti “molto difficili” vissuti dalla Conferenza, ma avverte: è necessario proseguire “mantenendo la massima vigilanza”. Sul catecumenato in crescita chiede accompagnamento serio, sulle vocazioni contemplative esprime dolore per la chiusura di antiche comunità monastiche. E mette in guardia dalle divisioni ideologiche: “La Chiesa in Francia è un piccolo gregge che deve unire le proprie forze per la missione.”

Nella Prairie, giro tra centocinquantamila fedeli e omelia sulla conversione. “È oggi, non domani, che bisogna convertirsi.” Davanti alle correnti che ridefiniscono il valore della vita di fronte a malattia e vecchiaia, Lourdes è il luogo dove “nessuna fragilità viene respinta”. La conversione riguarda anche la Chiesa, chiamata a guarire “dalle infedeltà e dai dolorosi smarrimenti commessi al suo interno”.

All’Angelus l’appello più forte. Il Papa invita tutti i fedeli e le comunità cristiane a recitare il Rosario durante il mese di ottobre perché cessino le guerre e si faccia pace tra i popoli in conflitto.

Nel pomeriggio i malati dell’Accueil Notre-Dame e le contemplative al Carmelo. Stasera alle 21 il Rosario e la processione aux flambeaux, prima della partenza per Metz.

Il filo del giorno sta in una Chiesa che non si nasconde. Né nel dibattito pubblico, né davanti ai propri errori.